Ozil si dà alla moda: crea la sua linea d’abbigliamento

Il centrocampista non resta con le mani in mano. E, non avendo una maglia da indossare, ha deciso di… crearsela da solo

di Redazione Il Posticipo

Ozil non resta con le mani in mano. E, non avendo una maglia da indossare, ha deciso di…  crearsela da solo. Il centrocampista dell’Arsenal ha infatti deciso di lanciarsi nel mondo della moda, e ha utilizzato il proprio profilo Instagram, come spesso accade, per pubblicizzare la sua ultima trovata.

MODA – Da trequartista a stilista il passo è breve. Del resto, serve l’inventiva. Basta… cambiare campo. E così Ozil dal cucire centrocampo e attacco è passato alla realizzazione di maglie, cappellini, felpe, t-shirt e quant’altro. Su Instagram il tedesco ha condiviso la propria collezione, nonché la gioia. “Sono entusiasta di annunciare il lancio di @ m10streetwear, un marchio contemporaneo che produce abiti rilassanti e semplici, ideatiper l’uso quotidiano. Sono davvero felice di condividere finalmente questo progetto personale con tutti voi.”

E COMMERCE – Il centrocampista ha una certa aspettativa per il suo nuovo lavoro che intreccia diverse culture e prilegia l’e-commerce. “Il nostro stile rispecchia la multiculturalità, facciamo parte di una comunità internazionale che si batte per la libertà e l’inclusività. Siamo una generazione che si sente a casa ovunque, ma non riposa da nessuna parte. Siamo radicati nel movimento”.  I clienti possono ordinare felpe, t-shirt, cappellini e accessori come borse e custodie per telefoni, tutti con vari loghi “M10” e “OZL”. I prezzi sono anche abbastanza competitivi: le felpe non superano le 50 euro, mentre per le magliette ne bastano la metà.

IMPEGNO – In tutto ciò resta da capire se e quando Ozil si ritroverà su un campo di calcio: Ozil non gioca una partita dallo scorso 7 marzo. E tutto lascia pensare che non andrà oltre le 254 presenze accumulate sinora con l’Arsenal. Nell’attesa, il giocatore si dedica anche alla beneficienza. Ha salvato il posto a… Gunnersaurus e contribuito a fornire 1.400 pasti scolastici gratuiti al giorno in 11 scuole del nord di Londra.

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