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Ozil, l’incubo continua: il tedesco esce in barella e dovrà stare fuori per un bel po’

 (Photo by Alexander Hassenstein/Getty Images)

Attenzione a quello che si desidera, perchè potrebbe avverarsi. E non è mai detto che la realtà poi corrisponda alle aspettative. È il caso di Mesut Ozil, che con il trasferimento al Fenerbahce pensava di aver risolto la maggior parte dei suoi...

Redazione Il Posticipo

Attenzione a quello che si desidera, perchè potrebbe avverarsi. E non è mai detto che la realtà poi corrisponda alle aspettative, soprattutto se quest'ultime sono altissime. È il caso di Mesut Ozil, che con il suo trasferimento al Fenerbahce pensava di aver risolto la maggior parte dei problemi affrontati negli ultimi anni all'Arsenal. Del resto, i tifosi turchi lo hanno accolto come una divinità e gli hanno affidato le speranze di un buon finale di stagione per i gialloblù. Ma si parla di un pubblico molto esigente, dentro e fuori dal campo. Dunque, via con le prime critiche per non aver cantato l'inno nazionale turco (cosa che poi il tedesco ha fatto) e per le prestazioni non scintillanti.

BARELLA - Ma come si suol dire, piove sul bagnato, perchè durante la quarta partita da titolare del campione del mondo, quella contro l'Antalyaspor terminata 1-1, la sfortuna si è accanita sul numero 67. Come riporta Goal, Ozil è stato costretto ad uscire dal campo in barella dopo essere caduto male sulla caviglia in seguito a un contrasto. Un brutto colpo per il Fenerbahce, che non è riuscito a portare a casa i tre punti, ma soprattutto per il calciatore, per cui si prevede uno stop abbastanza lungo. La diagnosi parla di lesione parziale dei legamenti interni ed esterni della caviglia, un qualcosa che potrebbe tenerlo fuori oltre un mese e mezzo, facendogli inoltre certamente perdere partite importanti come il derby cittadino con il Besiktas del 21 marzo.

 (Photo by Richard Heathcote/Getty Images)

MAZZATA - Insomma, se Ozil sperava che il tanto atteso trasferimento in Turchia sarebbe servito a fargli ritrovare un po' di tranquillità e a fargli ritrovare le qualità squisite che lo hanno reso uno dei migliori nel suo ruolo per qualche anno, aveva fatto male i conti. Prima dell'infortunio, l'inizio dell'esperienza in gialloblù non era comunque stato memorabile: per lui sette presenze con a referto zero gol e neanche un assist. E considerando che si parla del calciatore che quando era al Real forniva la maggior parte dei passaggi vincenti a Cristiano Ronaldo, è tutto dire. E ora arriva quest'altra mazzata, fisica e psicologica, che probabilmente sarà complicata da digerire. Per il vero Ozil, dunque, appuntamento ormai alla prossima stagione. Sempre che nel frattempo il sogno non diventi un incubo.

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