Owen, che attacco a Capello! “Ha causato danni enormi alla mia carriera e al calcio inglese. E lo hanno pagato profumatamente per farlo”.

Owen, che attacco a Capello! “Ha causato danni enormi alla mia carriera e al calcio inglese. E lo hanno pagato profumatamente per farlo”.

Il nuovo libro di Michael Owen, Pallone d’Oro 2001, sta facendo davvero scalpore in Inghilterra. Normale, considerando che l’ex Wonder Boy ne ha davvero per tutti, da Beckham a Shearer. E neanche Capello, che è stato CT dell’Inghilterra, si salva dalla furia letteraria dell’ex Liverpool.

di Redazione Il Posticipo

Il nuovo libro di Michael Owen, Pallone d’Oro 2001, sta facendo davvero scalpore in Inghilterra. Normale, considerando che l’ex Wonder Boy ne ha davvero per tutti, da Beckham a Shearer. Nessuna icona del calcio di Sua Maestà riesce ad evitare i…tackle dell’ex Liverpool, che dalle pagine di “Reboot”, la sua autobiografia, non risparmia nessuno. E tra i personaggi celebri finiti sotto attacco c’è anche Fabio Capello, che Owen ha avuto modo di conoscere come CT della nazionale dei Tre Leoni. Persino per il tecnico di Pieris non ci sono buone parole, anzi. Secondo il suo ex calciatore, che come riporta il Mirror lo spiega nelle pagine del libro, Don Fabio è stato una catastrofe per il calcio inglese.

INGLESE – Risentimento? Parecchio, almeno a giudicare dalle parole di Owen. “Fabio Capello ha finito la mia carriera con la nazionale, ma non è per questo che penso che fosse m***a. Alla prima riunione ho notato che era molto rigido riguardo al cibo e che non parlava una parola di inglese. E noi ci guardavamo e dicevamo ‘ma come farà questo tizio a spiegarci qualcosa?’. Ripensandoci, la scelta di dare la panchina a qualcuno che non parlava inglese è assurda, non so cosa hanno pensato alla FA. Per le prime due partite sono andato in panchina dopo essere stato titolare per anni. E ho pensato ‘oh no, qui le cose non vanno'”.

UNO DEI PEGGIORI – E infatti le cose non vanno davvero. Capello inserisce Owen verso la fine di un match perso 1-0 e la sua decisione di lasciare fuori Owen manda la stampa in subbuglio. Il calciatore non fa nulla per nascondere la sua insoddisfazione e da quel momento non giocherà mai più con la nazionale. Una ferita ancora aperta. “Sembrava che, visto che era il nuovo manager, dovesse cambiare per forza qualcosa. E quel qualcosa era Michael Owen. Per me era evidente. Non solo mi ha fatto finire la carriera in nazionale senza una spiegazione, ma è anche stato uno dei peggiori allenatori dell’Inghilterra di tutti i tempi. Secondo me ha causato danni enormi alla mia carriera e al calcio inglese in generale. E lo hanno pagato profumatamente per farlo”.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy