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Ottovolante Haaland: un fenomeno che non conosce età, nè…emozioni

Gli esordi non suscitano alcuna emozione in questa straordinaria macchina da gol. Tre in Champions con il Salisburgo, altri tre da subentrato alla prima in Bundesliga e una doppietta in faccia all'idolo Mbappè.

Redazione Il Posticipo

Haaland un fenomeno assoluto. L'attaccante norvegese ormai non stupisce più. Più che altro, continua ad aggiornare la sua pagina dei record personali. Nel capitolo esordi, mica male. Le prime non suscitano alcuna emozione in questa straordinaria macchina da gol. Tre in Champions con il Salisburgo, altri tre da subentrato alla prima in Bundesliga e una doppietta in faccia all'idolo Mbappè.

SALISBURGO - Prima di esordire in Champions, in sette giornate di campionato con il Salisburgo ha segnato a raffica, ma le prodezze (14) erano passate quasi inosservate. Certo, il campionato austriaco non è di certo uno dei più probanti per la definitiva consacrazione di un calciatore, tuttavia, moltissimi prospetti scoperti in Austria in passato non hanno fatto altrettanto bene. Lui sì e dimostra il suo valore anche in Champions League e in 45' segna 3 reti. Insomma. Indemoniato. Il Salisburgo  è eliminato e retrocede in EL. Lui vuole la Champions...

BUNDESLIGA - Haaland, a sorpresa, passa al Dortmund: ha un impatto mostruoso con la sua nuova maglia. Il fenomeno danese entra in campo e dopo 2' e 25'' realizza la prima rete con la maglia del Borussia Dortmund. Dopo 15' sono già due  a 23' dal suo ingresso in campo ha già realizzato la sua prima tripletta. Una impresa storica per il giovane calciatore che è il primatista assoluto in Bundesliga.

BORUSSIA DORTMUND - Nella sua prima uscita in Champions con la sua nuova maglia, non si fa certo pregare. E ricomincia esattamente da dove aveva cominciato. Decide, con il contributo di Joe Reyna, l'andata degli ottavi di finale di Champions con la sua nuova maglia mettendo a segno due gol di fronte al suo idolo Mbappè che invece rimane all'asciutto. Prima della sfida ha detto che ha ancora molto da imparare, osservando il collega. La sensazione, però, è che a conti fatti sia il Campione del Mondo a dover tenere il passo.