Ottavio Bianchi: “Maradona o Messi è come scegliere tra Picasso e Miró”

Ottavio Bianchi: “Maradona o Messi è come scegliere tra Picasso e Miró”

L’ex allenatore del Napoli capace di vincere il primo scudetto, analizza la sfida di Champions.

di Redazione Il Posticipo

Ottavio Bianchi, uno che conosce bene Napoli e il San Paolo, tempio di Diego Maradona prevede una sfida molto equilibrata. L’allenatore del primo scudetto azzurro con il d10s del calcio, ha raccontato le proprie impressioni in una intervista rilasciata al quotidiano Sport.

EQUILIBRIO – Il tecnico è convinto che la squadra di Gattuso possa tenere testa al Barcellona: “Nell’ultimo periodo il Napoli è riuscito a ritrovarsi. Sono certo che vedremo una partita abbastanza equilibrata al San Paolo. In Coppa, del resto, la squadra ha mostrato il volto migliore. Il Napoli che ha pareggiato ad Anfield non è lo stesso che ha perso in casa con il Bologna. E Gattuso, da quando è arrivato, ha lavorato molto a livello psicologico sebbene non abbia l’esperienza e la mentalità di Ancelotti. E comunque il Barcellona non è quello di Guardiola, anche se hanno il giocatore più forte di questa epoca”.

CONFRONTO – Leo Messi, definito non a caso “dell’epoca”. Significa forse che non è il migliore di sempre. Bianchi li mette sullo stesso piano, anche se con caratteristiche diverso. Ecco quanto detto da uno che ha allenato Maradona. “Messi è Messi, Maradona è Maradona. Due extraterrestri che hanno segnato le loro epoche. Scegliere uno dei due significa è come scegliere tra un Picasso e un Miró. La differenza è che Maradona ha fatto la storia, Messi la sta ancora scrivendo.

RICORDI – Spazio anche per ricordi e aneddoti: “Maradona mi ha parlato spesso della sua esperienza in Catalogna. Gli era rimasto particolarmente impresso era il bruttissimo intervento di Goikoetxea. Un qualcosa che lo ha segnato a livello fisico e mentale per tanti anni, condizionandone il rendimento in blaugrana”. Analizzando con un po’ doi cinismo, meglio così, tutto sommato, considerando che la tappa successiva fu Napoli: “Insieme scrivemmo una vera pagina di storia del calcio, qualcosa che resterà per sempre nel cuore dei napoletani. Sono orgogliosissimo di quello Scudetto e anche del fatto di aver lavorato con Diego Armando Maradona”.

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