Otamendi, la chiave di un City da leggenda

Non solo De Bruyne, Sterling o David Silva. Il Manchester City è una macchina che gira alla perfezione, e a guidare il tutto è Nicolas Otamendi, il leader di una squadra che sta scrivendo una pagina di storia.

di Redazione Il Posticipo

Manchester City padrone incontrastato della Premier League. Gli uomini di Guardiola stanno scrivendo una pagina irripetibile della storia del calcio inglese. Venti partite diciannove vittorie ed un pareggio. Sorprende la crescita esponenziale di Sterling, così come quella di Fernandinho e la consacrazione di Otamendi, il Superman del City.

Il generale

La migliore stagione della sua carriera. Classe 1988, è per la prima volta il leader indiscusso di una delle squadre più forti d’Europa. La striscia di vittorie consecutive realizzata dal Manchester City sarebbe stata impossibile da ottenere senza l’apporto dell’argentino. A confermarlo è proprio Guardiola, che ammette quanto possa essere difficile giocare come difensore centrale nelle sue squadre. Difesa alta, una prateria di distanza tra il difensore ed il portiere, un senso di insicurezza che solamente i calciatori più forti (e coraggiosi) riescono a tramutare in forza. Il calcio di Guardiola si può applicare solamente con giocatori bravi tecnicamente, in grado di non perdere la calma e (soprattutto) il controllo del pallone. Iniziando dal portiere, passando dal difensore per poi arrivare all’attaccante.

Pedina insostituibile

Otamendi è una pedina insostituibile dello scacchiere dei Citizens, il motivo principale che permette alla squadra di togliere il respiro agli avversari, recuperando palla nella loro metà campo e rigiocarla (con qualità) per creare un’azione pericolosa. A conferma di tutto, c’è un dato impossibile da non analizzare: Otamendi, con 1734 passaggi, è il miglior passatore di tutti i principali campionati europei (Inghilterra, Spagna, Italia, Olanda, Francia, Germania, Turchia e Portogallo). Un dato incredibile, specie per un difensore che gioca a quaranta metri dalla porta.

Stagione da incorniciare

Vietato affermare che il Manchester City sia già campione d’Inghilterra, ma risulterebbe un errore non ammettere come risulti quasi impossibile che i citizens possano perdere il titolo. Il colpo di grazia al campionato è arrivato nel derby di Manchester. All’Old Trafford, gli uomini di Mourinho giocavano per diminuire la distanza dai cugini. Sull’1-1, Otamendi sfrutta un errore di Lukaku e segna il 2-1 finale in grado di distruggere tutte le certezze e le speranze dello United. Un gol di un valore inestimabile, così come quello messo a segno nella giornata precedente, quando sotto nel punteggio contro il West Ham, l’argentino pareggia i conti e dà il via alla rimonta. Nell’anno del Mondiale, Otamendi sta vivendo una stagione in grado di valere un’intera carriera.

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