Oscar Cordoba attacca la Pulce: “Tutti correvano, Messi camminava. Stavolta è lui che è mancato all’Argentina…”

Oscar Cordoba attacca la Pulce: “Tutti correvano, Messi camminava. Stavolta è lui che è mancato all’Argentina…”

La Pulce è stata tradita da una nazionale non alla sua altezza? Oppure è stato il capitano a non dimostrarsi in grado di trascinare i suoi? Secondo Oscar Córdoba, ex portiere del Boca e campione del Sudamerica nel 2001 con la Colombia, stavolta la colpa non è dei compagni…

di Redazione Il Posticipo

Da una decina d’anni, il copione è sempre lo stesso. L’Argentina delude e parte il processo. Ma nonostante si giochi in undici, più le sostituzioni, sotto i riflettori ci va sempre uno solo, quello con il 10. Leo Messi è l’argomento principe dopo ogni sconfitta dell’Albiceleste. E quella contro il Brasile non fa eccezione. La Pulce è stata tradita da una nazionale non alla sua altezza? Oppure è stato il capitano a non dimostrarsi in grado di trascinare i suoi? Secondo Oscar Córdoba, ex portiere del Boca e campione del Sudamerica nel 2001 con la Colombia, stavolta la colpa non è dei compagni.

“CAMMINAVA” – Quando giocava, l’ex estremo difensore non le mandava certo a dire. E le sue dichiarazioni riguardo la prestazione di Messi in questa Copa America, ricalcano il vecchio schema…dell’uscita sicura e un po’ spericolata. A Fox Sports Radio Colombia, Cordoba attacca la Pulce senza mezzi termini. “L’Argentina è stata grandissima per Messi. È lui che è mancato. Era triste, stanco, molto preoccupato. Se prima si diceva che non gli piacesse andare in nazionale, stavolta si può dire che non l’abbia vissuta. Durante tutta la Copa America ha camminato, ha deambulato. Non è stato quello a cui ci ha abituato”. E a differenza di molti altri casi, stavolta la squadra non lo ha abbandonato a se stesso. Cordoba è convinto che il valore aggiunto in questa edizione sia stato il gruppo e non la Pulce.

MEGLIO L’ARGENTINA – “Ho visto un’Argentina che è migliorata in questa partita, ma Messi no. Tutti correvano e Messi camminava. Solo quando aveva il pallone tra i piedi ha provato a fare la differenza, ma il capitano deve trascinare gli altri”. E scatta anche la critica sulla…timidezza iniziale. Vero, Messi si prende sempre qualche minuto prima di entrare in partita, ma stavolta secondo l’ex Boca se ne è presi troppi… “Ha toccato il pallone per la prima volta dopo undici minuti. Un giocatore che vuole fare la differenza e creare fiducia nella sua squadra non può aspettare undici minuti”. E quindi, il giudizio finale è molto negativo: “Nelle edizioni precedenti non lo hanno aiutato molto, ma stavolta sì. Era Messi ad essere apatico. Nelle altre lui ha dato tutto, ma gli altri non lo seguivano”. E i risultati…sono sempre gli stessi.

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