Omosessualità nel calcio, Deeney è convinto: “C’è almeno un calciatore gay o bisessuale in ogni squadra”

Omosessualità nel calcio, Deeney è convinto: “C’è almeno un calciatore gay o bisessuale in ogni squadra”

Troy Deeney è certamente una persona senza peli sulla lingua. L’attaccante del Watford ha una posizione forte su parecchi temi e tra questi c’è anche l’omosessualità nel calcio. Secondo lui ci sono parecchi calciatori che ammetterebbero senza problemi di essere gay. A patto però che lo faccia prima qualcun altro…

di Redazione Il Posticipo

Troy Deeney è certamente una persona senza peli sulla lingua. L’attaccante del Watford è stato uno dei maggiori critici del Project Restart e come capitano degli Hornets ha fatto parecchie domande, anche scomode, durante le riunioni per stabilire il futuro della Premier League. Ma gli argomenti su cui Deeney ha una posizione forte sono parecchi e tra questi c’è anche l’omosessualità nel calcio. Parlando al podcast della BBC Grounded with Louis Theroux, il centravanti ha spiegato che secondo lui ci sono parecchi calciatori che ammetterebbero senza problemi di essere gay. A patto però che lo faccia prima qualcun altro…

UNO PER SQUADRA – “Direi che probabilmente c’è almeno un calciatore gay o bisessuale in ogni squadra di calcio. Ci sono, sono certo al 100% che è così. E penso che le persone che sono omosessuali sono molto preoccupate della responsabilità di essere il primo ad ammettere una cosa del genere. Penso che se lo facesse qualcuno, ce ne sarebbero molti altri. Se qualcuno facesse coming-out sono convinto che nella prima settimana ci sarebbero almeno 100 persone che farebbero lo stesso. Il problema è che nessuno vuole metterci la faccia per primo”. Un ragionamento, quello di Deeney, che fa il paio con quello di molti colleghi sull’argomento: quello del calcio sembra un mondo decisamente complicato per un’ammissione del genere.

DOPO IL RITIRO – E che è confermato dal fatto che spesso e volentieri i coming-out arrivano a fine carriera. Come se, tacitamente, tutti fossero d’accordo sul fatto che dichiarare la propria omosessualità sia svantaggioso dal punto di vista professionale. E Deeney sottolinea questa tendenza. “Mi chiedo anche perchè molti aspettano di lasciare il calcio, il rugby o qualsiasi sport facciano per poi ammettere di essere omosessuali. L’impressione è che sia un qualcosa di davvero pesante da portarsi dietro durante la propria carriera sportiva”. Dunque, il timore del coming-out è più forte della volontà di raccontarsi come si è davvero. Un problema che, se Deeney ha ragione sui numeri, coinvolge parecchi calciatori…

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