Omicidio Correa Freitas, l’accusato conferma: “L’ho ucciso io, ho aperto la porta di casa e ho visto che stava violentando mia moglie”

Uno dei principali accusati del delitto conferma, è stato lui ad uccidere il centrocampista brasiliano. Ma non tanto per gelosia, quanto per rabbia. Quella per aver trovato, secondo la sua versione, il calciatore nel tentativo di violentare sua moglie.

di Redazione Il Posticipo

Un delitto passionale, scatenato dalla gelosia. Queste le prime indiscrezioni sull’omicidio del calciatore di proprietà del San Paolo Daniel Correa Freitas, ritrovato terribilmente mutilato una settimana fa. E uno dei principali accusati del fatto, Edson Brittes Jr, conferma. È stato lui, con l’aiuto di qualche amico, a uccidere il centrocampista. Lo fa in un video, diffuso da TV Bandeirantes e riportato da Marca, in cui spiega l’avvenuto. E dal suo racconto non traspare tanto la gelosia, quanto la rabbia. Quella per aver trovato, secondo la sua versione, il calciatore nel tentativo di violentare sua moglie e per questo lo avrebbe ucciso, tagliandogli anche i genitali.

L’ACCUSATO… – “Quando ho aperto la porta lui era sopra mia moglie e lei chiedeva aiuto. Quello che ho fatto lo avrebbe fatto qualsiasi uomo, perchè quella donna non era solo mia moglie, ma tutte le donne brasiliane. Poteva essere vostra figlia, vostra sorella, vostra madre, vostra moglie. E in quel momento era la mia, Cris, con cui sono sposato da vent’anni, la donna a cui ho dedicato la mia vita”. Certo, c’erano dei pettegolezzi di una possibile storia tra la signora Brittes e il calciatore, ma secondo l’accusato sono false. “Ci sono sempre pettegolezzi, ma la verità uscirà fuori. Sì, ho fatto quello che ho fatto e voglio che tutti voi pensiate a cosa avreste fatto voi per mantenere l’integrità della vostra famiglia e per aiutare una donna piccola e fragile”.

…E SUA FIGLIA – Una versione che, come riporta Marca, è stata anche confermata dalla figlia di Brittes, che sempre secondo le voci di popolo avrebbe avuto anche lei una relazione con il calciatore. Il suo racconto parte dalla sua festa di compleanno, l’evento durante cui è avvenuta la tragedia.”Eravamo nella zona in cui stavamo festeggiando e sono tornata a casa per andare a dormire con un’amica. Un secondo dopo abbiamo cominciato ad ascoltare grida e quando abbiamo aperto la porta lui era sopra mia madre e cercava di violentarla. Lo conoscevo da meno di un anno, ma non avevo una relazione con lui”. E intanto gli investigatori spulciano il telefono di Correa Freitas e avrebbero trovato messaggi in cui il calciatore, parlando con un suo amico, sosteneva di voler andare a letto con la mamma della festeggiata e, successivamente, di averlo fatto. Con il suo permesso o contro la volontà della donna? Il mistero si infittisce…

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