calcio

Oltre al danno la beffa: dopo il fallo di mano di Roma, Alexander-Arnold…difende la VAR

VAR e Inghilterra hanno un rapporto complicato, ma Alexander-Arnold spezza una lancia a favore dell'occhio elettronico. Strano, visto che l’assenza dell’ausilio agli arbitri...gli è valsa una finale di Champions!

Redazione Il Posticipo

VAR e Inghilterra. Un rapporto sempre complicato, anche alla luce della mancata volontà dei club di Premier di utilizzarla nella prossima stagione. E la prima partita del mondiale inglese, quella contro la Tunisia, si lega parecchio alle interpretazioni del grande fratello elettronico. La nazionale di Sua Maestà è già in credito. Le scelte di Roldan hanno inciso sull’economia del match. E a distanza di qualche giorno fanno ancora discutere.

POLEMICHE – Oltremanica non dimenticano le attenzioni, sin troppo particolari, riservate a Harry Kane. Il capitano della nazionale inglese è stato preso di mira dalla difesa della nazionale nordafricana. Trattenute e falli piuttosto evidenti, tutti sfuggiti all’arbitro, che non ha mai ritenuto utile affidarsi all’occhio elettronico. Quanto basta per far infuriare i tifosi, convinti che lasciare l’ultima parola al direttore di gara sia sbagliato. A che serve la VAR se è l’arbitro a decidere di utilizzarla? Beh, benvenuti nei dubbi che in Italia conosciamo bene. L’“apatia” del giudice di gara non ha convinto, eppure i calciatori della nazionale calmano le acque. Niente proteste, siamo inglesi. Anzi, già che c’è, Alexander-Arnold spezza una lancia a favore dei direttori di gara.

AIUTO - In conferenza stampa, come riporta il quotidiano Sport, il difensore inglese si è schierato apertamente con la moviola in campo. Anche al netto delle “penalizzazioni” subite. “La VAR aiuta a fornire più opzioni ai giudici di gara, in generale, per arrivare a prendere decisioni corrette”. Bella forza, specialmente se aiutano gli inglesi. Arnold però non ci sta: “Può anche starci che alcune decisioni arbitrali favoriscano gli avversari o la nostra squadra, ma è altrettanto innegabile che si parla in generale. Ovviamente vorremmo che le decisioni ci favorissero ma non sarà sempre così. Capiterà anche ad altri di essere penalizzati, fa parte del gioco e dobbiamo accettarlo”. Parole che hanno sorpreso. Se non altro perché il terzino del Liverpool dall’assenza della VAR in Champions League è stato favorito eccome. All’occhio elettronico non sarebbe infatti certo sfuggita la sua...parata su El Shaarawy nella semifinale di Champions contro la Roma. Un fallo di mano che la VAR avrebbe trasformato certamente in rigore e cartellino rosso. E magari i Reds avrebbero comunque passato il turno, ma di certo Alexander-Arnold non avrebbe giocato la finalissima di Kiev. Facile parlare ora che si è...dalla parte della ragione!