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Olimpiadi, nel calcio femminile vince il Canada ai rigori: decisiva… Grosso

YOKOHAMA, JAPAN - AUGUST 06: Julia Grosso #7 of Team Canada scores their sides winning penalty in the penalty shoot out during the Women's Gold Medal Match between Canada and Sweden on day fourteen of the Tokyo 2020 Olympic Games at International Stadium Yokohama on August 06, 2021 in Yokohama, Kanagawa, Japan. (Photo by Atsushi Tomura/Getty Images)

Evidentemente, Grosso è un nome che porta fortuna quando si deve decidere una finale di un torneo internazionale ai calci di rigore. 

Redazione Il Posticipo

Tokyo 2020 ricorda Berlino 2006. La nazionale femminile del Canada vince il suo primo oro olimpico nel calcio, grazie a un rigore di... Grosso. Solo l'ultimo atto di una sfida che ha tantissime similitudini rispetto a quanto accaduto 15 anni fa all'Olympiastadion, giusto per restare in tema.

STORIA - Come riportato dalla CBC, si tratta di un successo storico. Mai, nella sua storia, la nazionale canadese si era spinta sul gradino più alto del podio, centrando un filotto di imprese clamorosa. Partita senza i favori del pronostico (la nazionale è solo ottava del ranking e aveva centrato al massimo un bronzo nelle Olimpiadi di Londra e Rio de Janeiro) le canadesi hanno compiuto una grandissima impresa. Un percorso straordinario, il loro, soprattutto considerando la vittoria in semifinale contro le favoritissime statunitensi. E per non farsi mancare nulla e rendere tutto ancora più speciale e indimenticabile, anche la finale contro la Svezia è stata piuttosto agonica.

SIMILITUDINI - Incredibili, le similitudini con la finale del 2006, al netto del risultato finale. Esattamente come l'Italia, anche il Canada era passato in svantaggio dopo 34' di gioco quando la rete della  Blackstenius aveva portato in vantaggio la selezione svedese. Il pareggio è arrivato su calcio di rigore trasformato da Fleming che è rimasta freddissima dal dischetto al 67' ristabilendo la parità e sfida che si decide ai calci di rigore.

GROSSO - La serie di rigori è davvero emozionante. Dal dischetto sbaglia per prima la Svezia, ma il Canada sciupa il vantaggio con due errori consecutivi. La strada si fa in salita, ma è spianata dalle stesse scandinave che hanno sentito evidentemente la pressione sbagliando tutti i rigori rimanenti. Tre errori di fila. L'ultimo pallone, quello che vale la medaglia d'oro, è sui piedi di Julia Grosso. Omonima dell'attuale allenatore del Frosinone, ma identica freddezza. La ragazza forse non ricorda quanto accaduto a Berlino, essendo una classe 2000, ma l'esecuzione e il risultato regalano la stessa gioia al Canada. Julia si presenta dal dischetto senza esitazioni e piazza il pallone in fondo alla rete. Evidentemente, Grosso è un nome che porta fortuna quando si deve decidere una finale di un torneo internazionale ai calci di rigore.