Okan: “Oggi abbiamo dimostrato al mondo di essere uniti”

Il tecnico del Basaksehir Istanbul non si è soffermato sul risultato della serata contro il PSG

di Redazione Il Posticipo

Okan Buruk guarda oltre. Il tecnico del Basaksehir Istanbul non si è soffermato sul risultato della serata contro il PSG (sconfitta per 5-1) . L’importante era dimostrare qualcosa di diverso rispetto a quanto accaduto poche ore prima. Il tecnico della squadra turca si è soffermato, in conferenza stampa, sullo stato d’animo del suo gruppo dopo il caso di razzismo che ha visto coinvolto il suo vice, Pierre Achille Webo  e il quarto uomo, il rumeno Sebastian Coltescu. Le sue parole sono riprese da Le Parisien. 

AMAREZZA – Una serata complicata e un gesto importante prima del calcio d’inizio. “Webo è stato espulso come sappiamo, il quarto uomo gli ha detto una parola inaccettabile. L’arbitro ha dovuto fare i conti con questa situazione. Dopo che la partita è stata sospesa, noi sentivamo il dovere di fare e mostrare qualcosa, essere solidali con Webo. I giocatori del PSG come Mbappé o Neymar sono stati solidali e hanno detto che non avrebbero giocato neanche loro, se ci fosse stato ancora quell’arbitro. Quello che è successo dopo negli spogliatoi è una decisione dei giocatori. Alcuni non volevano riprendere. Siamo una squadra e dovevamo restare una squadra. Abbiamo preso quella decisione. La UEFA ci ha aiutato posticipando la partita. Credo sia stato giusto. Abbiamo dimostrato al mondo intero che siamo uniti”.

Istanbul Basaksehir’s French forward Demba Ba (C) celebrates scoring his team’s first goal during the UEFA Champions League football match group H, between Istanbul Basaksehir FK and Manchester United, on November 4, 2020, at the Basaksehir Fatih Terim stadium in Istanbul. (Photo by OZAN KOSE / AFP) (Photo by OZAN KOSE/AFP via Getty Images)

WEBO – Il suo vice si è commosso. “Abbiamo visto le lacrime di Webo. Lo abbiamo sostenuto. Siamo stati con lui. Ma è qualcun altro che dovrebbe sentirsi male e mi riferisco alla persona che ha detto quelle parole. È lui il colpevole. Dobbiamo saper vivere insieme e fermare questo tipo di comportamenti, il mondo ormai è interculturale, ci convivono tantissime etnie”.

FUTURO – Il caso vuole che nella prossima sfida, il Basaksehir incontrerà il Gaziantep, allenata da un tecnico romeno. Marius Sumudica. “Non dovremmo catalogare tutte le persone nella stessa categoria. Lo conosco. Fa e anche bene il suo lavoro in Turchia. Ci chiamiamo, ci conosciamo. Molti giocatori rumeni hanno giocato in Turchia e continuano a giocarci. Non ci sono problemi. La colpa è di una persona, non di un intero paese”.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy