Ogbonna ricorda la notte del suo incidente: “Sono fortunato a poterlo raccontare. Mi sono addormentato e…”

Nel calcio come nella vita, un secondo può cambiare tutto. Lo sa bene Angelo Ogbonna, che quasi undici anni fa ha rischiato di morire in un incidente d’auto. Il difensore del West Ham ricorda quella notte, spiegando che, nomen omen, ha avuto…un angelo custode. 

di Redazione Il Posticipo

Nel calcio come nella vita, un secondo può cambiare tutto. Lo sa bene Angelo Ogbonna, che quasi undici anni fa ha rischiato di morire in un incidente d’auto. Un colpo di sonno, quanto è bastato per farlo volare giù da un ponte e finire in un torrente. Il destino però gli ha concesso un’altra opportunità, dandogli una lezione preziosa: “Bisogna rispettare la vita. Mai ritardare a domani quello che puoi fare oggi”. Il difensore del West Ham ricorda quella notte in un’intervista al Mirror. Spiegando che, nomen omen, ha avuto…un angelo custode.

NEL TORRENTE – “Sono fortunato anche ad essere qui a poterlo raccontare. Stavo andando all’aeroporto in macchina in piena notte e mi sono addormentato. Mi sono svegliato e mi sono reso conto di essere dall’altro lato della strada. È stata una cosa velocissima. Ho preso una staccionata e sono finito nell’acqua di un torrente. Ero su un ponte”. Ma Ogbonna non è solo su quella strada. Qualcuno dietro di lui si accorge di tutto. “Sono stato fortunatissimo, c’era una persona dietro di me che mi ha detto ‘Non ho più visto la tua macchina’. Aveva notato che stavo sbandando e magari si è spaventato, si stava chiedendo cosa stessi facendo. Poi non ha più visto la mia macchina, ma mi ha salvato. Ha guardato sull’asfalto e ha visto un detrito della mia auto. A quel punto ha capito cosa stava succedendo e ha chiamato i servizi di emergenza. E poi…non l’ho visto mai più. Non so neanche come si chiamasse!”

RAZZISMO – Una lezione importante, che permette all’ex Torino e Juventus di guardare alla vita con occhi diversi. E anche di affrontare con più facilità argomenti importanti, come quello del razzismo. L’intervistatore chiede al difensore cosa ne pensi dell’intervento di Demba Ba, che ha invitato i giocatori di colore a non venire più in Italia per debellare il fenomeno. Una soluzione che per Ogbonna…non è una soluzione. “È esagerato. Con delle regole, è un fenomeno che può essere fermato. Basta con i discorsi. Anche in Inghilterra con gli hooligans è andata così, non appena avete messo in campo delle regole, hanno smesso”. E anche in questo caso, meglio non rimandare a domani la soluzione a un problema che continua a infestare il calcio.

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