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Odegaard in odore di bocciatura, l’Arsenal osserva…

(Photo by Gonzalo Arroyo Moreno/Getty Images)

Il norvegese, nonostante abbia portato a termine l'intero precampionato, ha giocato solo 30 minuti contro il Milan. E ha perso diverse posizioni nelle gerarchie del Real,

Redazione Il Posticipo

Odegaard in odore di taglio. Il norvegese, nonostante abbia portato a termine l'intero precampionato, ha giocato solo 30 minuti contro il Milan. E secondo quanto ripotato da AS, ha perso diverse posizioni nelle gerarchie del Real, finendo dietro anche a Isco nelle preferenze di Ancelotti.

TRASCURABILE - Il 22enne non ha decisamente iniziato nel migliore dei modi quello che dovrebbe essere il suo anno di consacrazione come erede dei pilastri di centrocampo de l Real Madrid . La sua partecipazione alle partite di precampionato, così come il rendimento, è stato trascurabile nell'economia del gioco dei blancos. Ancelotti lo ha fatto giocare solo per mezzora contro il Milan e ha fatto chiaramente capire al ragazzo la sua posizione. In terza e ultima fila, superato anche da Isco. E a entrambi è stato comunque preferito Modric nonostante abbia iniziato da meno tempo la preparazione.

RISERVA - I numeri bocciano comunque Odegaard, in odore di taglio. L'infortunio di Kroos potrà restituirgli qualche speranza ma la sensazione è che il ragazzo vedrà pochissimo il campo. Considerando l'intera rosa, è  l'unico  a non aver giocato almeno la metà delle partire. Allo status quo Odegaard, più che un sostituto, è dunque una riserva perché oltre a Isco e Modric, dovrà misurarsi con il sempre affidabile Valverde e Dani Ceballos che sembra in grado di offrire maggiori garanzie ad Ancelotti.

USCITA - Odegaard ha ancora tempo. Nel progetto tecnico del Real, il ragazzo dovrà essere fra i titolabili nel 2022/2023, dunque non è escluso che possa essere nuovamente mandato in prestito per completare la sua formazione. Lo scorso anno è stato protagonista di una grande stagione alla Real Sociedad. Prima di frientrare alla Casa Blanca, aveva chiesto di essere mandato in prestito all'Arsenal, per via dei rapporti evidentemente non idilliaci con Zidane. L'arrivo di Ancelotti sembrava aver ribaltato la situazione, ma il minutaggio non è ancora soddisfacente per le aspettative del giocatore. Le esigenze del Real sono altre. L'idea è comunque di aspettarlo ma senza farlo intristire in panchina. Ecco perché la pista che porta verso Londra torna di nuovo calda. I gunners non lo hanno mai perso di vista e Arteta è pronto ad accoglierlo.