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Werder Brema in B: le retrocessioni più clamorose di sempre…

BREMEN, GERMANY - MAY 22: Milot Rashica, Kevin Moehwald and Maximilian Eggestein of Werder Bremen reacts on the full time whistle following the Bundesliga match between SV Werder Bremen and Borussia Moenchengladbach at Wohninvest Weserstadion on May 22, 2021 in Bremen, Germany. Sporting stadiums around Germany remain under strict restrictions due to the Coronavirus Pandemic as Government social distancing laws prohibit fans inside venues resulting in games being played behind closed doors. (Photo by Focke Strangmann - Pool/Getty Images)

Il Werder Brema in B tedesca. Una squadra storica incappa in una clamorosa retrocessione. Ecco le altre big che sono cadute a sorpresa...

Redazione Il Posticipo

RETROCESSIONE

BREMEN, GERMANY - MAY 22: Milot Rashica, Kevin Moehwald and Maximilian Eggestein of Werder Bremen reacts on the full time whistle following the Bundesliga match between SV Werder Bremen and Borussia Moenchengladbach at Wohninvest Weserstadion on May 22, 2021 in Bremen, Germany. Sporting stadiums around Germany remain under strict restrictions due to the Coronavirus Pandemic as Government social distancing laws prohibit fans inside venues resulting in games being played behind closed doors. (Photo by Focke Strangmann - Pool/Getty Images)
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Era nell'aria, ed è successo. Il Werder Brema retrocede. Dopo 40 anni in cui ha vinto tre titoli tedeschi, cinque coppe di Germania, una Coppa delle Coppe, il 2-4 subito dal Borussia Moenchengladbach condanna il Werder Brema alla

Zweite Liga. La lezione dello scorso anno, quando il club è riuscito a salvarsi solo al termine di una drammatica ultima giornata, il miracolo non si è ripetuto. La sconfitta con il Borussia, legata alle vittorie di Arinia Bielefelld e Colonia 2-4 lasciano la squadra al penultimo posto. Una retrocessione di una big fa sempre rumore. Ogni campionato, però, in questo senso, ha una storia da raccontare.

 HAMBURG, GERMANY - MAY 12: The clock which Hamburger SV display inside the stadium, showing how long they have been in the Bundesliga is seen after the Bundesliga match between Hamburger SV and Borussia Moenchengladbach at Volksparkstadion on May 12, 2018 in Hamburg, Germany. (Photo by Alex Grimm/Bongarts/Getty Images)

Nella primavera del 2018 uno dei tabelloni più famosi d’Europa si è fermato. Quello del Volksparkstadion, casa dell’Amburgo, che contava secondi, minuti, ore, giorni ed anni della permanenza in Bundesliga dei padroni di casa, unico club tedesco che non era mai retrocesso. Il conto si è fermato a 54 anni, 261 giorni. Il pubblico non l’ha presa benissimo, tanto che è stato necessario l’intervento delle forze dell’ordine per sedare il massiccio lancio di fumogeni, per aver perso un primato che distingueva i Dinosauri da tutte le altre squadre del campionato.

Retrocessione da record

 (Photo by Phil Cole/Getty Images)
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Una retrocessione molto particolare è quella del West Ham nella stagione 2002/2003. La stagione era cominciata male ma nessuno pensava che potesse finire peggio anche perché nelle ultime stagioni, sembrava andare di moda agguantare la salvezza in extremis. Ecco, in quella stagione, gli Hammers non ci riuscivano e retrocedevano insieme al WBA (26 punti) e al Sunderland (19). Cos'ha di particolare questa retrocessione? Beh, finire in seconda divisione avendo fatto 42 punti non è proprio una cosa ordinaria.

Impensabile 

 (Photo by Laurence Griffiths/Getty Images)
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Lo United? Impensabile ma vero. Prima di Sir Alex Ferguson, quando si doveva parlare di un allenatore leggendario a Manchester si faceva il nome di Matt Busby. Quando quest'ultimo ha lasciato lo United, i diavoli rossi hanno cominciato un progressivo calo, discendendo diversi gironi infernali fino ad arrivare nel 1974 a retrocedere passando così nel giro di sei anni, dal trionfo in campionato alla lotta per la salvezza. Fallita, tra l'altro, perdendo con il City e con gol del grande ex Denis Law!

Peggio

 (Photo by Pedro Vilela/Getty Images)
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C'è però chi è riuscito a fare peggio dello United, passando in sole due stagioni dalla vittoria del campionato alla retrocessione: il Corinthians. Nel 2005, i nobili del calcio brasiliano trionfavano in patria con l'aiuto di due argentini di lusso: Tevez e Mascherano. L'anno successivo la classifica era stata già abbastanza impietosa con il nono posto ma 365 giorni dopo, nel 2007, il verdetto era ancora più tragico: retrocessi per la prima volta nella loro storia. Lacrime pesanti come macigni.

Incredibile

 Mandatory Credit: Allsport UK /Allsport
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Allenatore: Gigi Radice. Miglior marcatore: Gabriel Omar Batistuta. Acquisti estivi: Brian Laudrup. Come fa una squadra del genere a retrocedere? No, non si tratta di un film di fantascienza ma della stagione 1992/93 della Fiorentina. Beh, si potrebbe chiedere anche all'attuale allenatore del Milan, Stefano Pioli, visto che all'epoca è retrocesso con il resto della squadra, da calciatore, chiaramente.

Gazze

 (Photo by Stu Forster/Getty Images)
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Tornando in Inghilterra, di retrocessioni amare ne sa qualcosa anche il Newcastle. Quella più amara è senz'altro quella del 2009 arrivata come culmine di un periodo di investimenti giustissimi arrivati probabilmente nel momento sbagliato. Owen, Duff, Martins, Luque, senza contare i già presenti Coloccini, Given e compagnia bella non sono riusciti a portare successi. La squadra è stata smembrata, economicamente ridimensionata fino al punto di non poter evitare la retrocessione.

Leeds

 Mandatory Credit: Mark Thompson/Allsport
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Dalla semifinale di Champions alla Championship il passo è breve. Anche troppo, visto che si parla di neanche tre stagioni. Il Leeds che a inizio millennio riesce a sfiorare di nuovo la finalissima della Coppa dalle grandi orecchie ha calciatori importanti come Viduka, Alan Smith o Ian Harte. Ma neanche gli ottimi giocatori bastano quando ci mette lo zampino…l’economia. Nel 2004, la squadra risente di una crisi finanziaria e finisce ingloriosamente un ciclo retrocedendo sul campo e trovandosi costretta a lasciar andare i suoi talenti al migliore offerente.

Nottingham

 (Photo by Laurence Griffiths/Getty Images)
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La caduta degli dei. Il Nottingham Forest, nell’anno inaugurale della Premier League, retrocede. Certo, le difficoltà economiche avevano costretto il Forest a cedere i gioielli come Sheringham e Keane, ma la squadra di Clough aveva sempre mantenuto buone prestazioni negli anni successivi ai trionfi e nessuno si aspettava che nel maggio 1993 sarebbe finita la carriera del tecnico con un pessimo ultimo posto.

Fiume di problemi

 (Photo by Amilcar Orfali/Getty Images)
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Il River Plate avrà anche vinto la Copa Libertadores contro il Boca, ma persino questa vittoria non cancellerà mai una….macchia dal palmares dei Millonarios. Non è un caso che spesso e volentieri la squadra biancorossa venga chiamata dai suoi rivali “RiBer”, con una B molto accentuata. Tutto dipende da una retrocessione storica, quella del 2011, quando persino lo spareggio contro il Belgrano non basta per evitare l’umiliazione. Per la prima (e finora unica) volta nei suoi oltre 100 anni di storia, il River finisce in Segunda Division. Un dolore che forse nemmeno la finalissima di Madrid potrà guarire.

Rose e spine

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Anche il Blackburn che tra la seconda metà degli anni Ottanta e la prima metà degli anni Novanta aveva animato il calcio inglese, arrivando anche a un vincere, nel 1995, un titolo, deve arrendersi ad un campionato che lo accompagna pian piano alla porta della retrocessione. Alla stessa maniera, irreversibile è anche la caduta del club: non è più tornato a livelli... accettabili.

INFERNO

 Mandatory Credit: Allsport UK /Allsport
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Il diavolo è sceso all'Inferno nel 1981-1982 sul campo dopo che nel 1980 la giustizia sportiva lo aveva spedito in serie B. Risalito prontamente in serie A dopo la decisione del Giudice Sportivo, non riesce incredibilmente a mantenere la categoria. Al termine del campionato il Milan retrocede nuovamente in Serie B, questa volta sul campo, a seguito di un'annata conclusa con il terz'ultimo posto in classifica, maturato negli ultimi minuti di un campionato in cui i rossoneri conquistano solo 24 punti in 30 partite.