Occhio, malocchio…e Sarri: ecco il video con cui il Napoli ha accolto il suo passaggio alla Juventus

Occhio, malocchio…e Sarri: ecco il video con cui il Napoli ha accolto il suo passaggio alla Juventus

Sarri, che ormai si è accasato in bianconero, si doveva aspettare che a Napoli non la prendessero bene. Consci della sua superstizione, i napoletani lo hanno combattuto con le sue stesse armi. E con tanta ironia, che male non fa!

di Redazione Il Posticipo

Alla fine, Sarri è tornato in Italia. Non a Napoli, ma alla Juventus, scatenando non poche proteste tra i suoi ex tifosi. E tra le frecciatine lanciate da De Laurentiis e i commenti social, arriva anche un tweet ufficiale della società, che del resto è sempre stata citata con splendide parole dal tecnico toscano. Dal canto suo, Sarri continua a ricordare di essere stato tifoso napoletano e di essere nato a Napoli. Il che, probabilmente, lo porterà a fare qualche gesto scaramantico quando vedrà il post della sua vecchia squadra. Saluti, ma soprattutto…tante belle gufate!

AUGURI…INTERESSATI – “Bentornato mister”, è il motivo iniziale, con tanti tifosi che salutano Sarri. Ma poi…arriva la superstizione. E quindi c’è chi gli augura di vincere lo Scudetto (parola che Sarri non voleva neanche sentir nominare quando era al San Paolo), ma anche chi spera che il tecnico ripeta lo stesso exploit del suo Napoli: 91 punti e…secondo posto. Per non parlare dei corni e cornetti che ogni tanto fanno capolino, come a voler richiamare su Sarri e sulla sua esperienza bianconera…un bel po’ di iella. Magari per fargli vincere…un’altra Europa League. Finchè non è il campionato o la Champions, a Napoli va bene così!

BUONA FORTUNA – E poi si continua, tra numeri 13 e 17 che vengono mostrati e soprattuto tanti auguri di…buona fortuna. Ovvero, la cosa che nella superstizione (partenopea, ma non solo) porta…più sfortuna di tutte. Ma del resto, come dice un tifoso “ormai lo abbiamo detto, non si può tornare indietro”. Così come non può tornare indietro Sarri, che ormai si è accasato in bianconero e quindi si doveva aspettare che a Napoli non la prendessero bene. Consci della sua superstizione, i napoletani lo hanno combattuto con le sue stesse armi. E con tanta ironia, che male non fa!

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