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Occhio a Kuntz, la “sua” Turchia è ancora imbattuta e sogna di giocarsi la finale a Istanbul

Occhio a Kuntz, la “sua” Turchia è ancora imbattuta e sogna di giocarsi la finale a Istanbul - immagine 1

Italia e Portogallo preoccupati. Turchia paradossalmente ottimista.

Redazione Il Posticipo

Italia e Portogallo preoccupati. Turchia paradossalmente ottimista. La nazionale di Kuntz, subentrato a Gunes dopo la pesante sconfitta per 6-1 in Olanda, è ancora imbattuta da quando ha cambiato commissario tecnico.

CRESCITA - L'ex allenatore dell'Under 21 tedesca ha preso in mano la squadra che dal suo arrivo ha messo insieme un pareggio con la Norvegia e tre vittorie contro Lettonia, Gibilterra e Montenegro. Risultati che hanno permesso alla squadra del commissario tecnico tedesco di lottare sino agli ultimi 90' per la qualificazione diretta per poi arrendersi alla strettoia dei play off, diventato un percorso ancora più angusto dopo il sorteggio di Zurigo. Eppure il CT non ha nascosto un cauto ottimismo nonostante debba incontrare le ultime due squadre Campioni d'Europa. Le sue parole sono state riprese dal sito della FIFA: "Il percorso del gruppo C è sicuramente il più difficile di tutti ma la mia nazionale è cresciuta parecchio e molto bene da quando ne sono alla guida. Quindi sono carico di speranza e ottimismo. Spero di poter ottenere un risultato importante, il mio sogno è di arrivare a giocarmi la seconda partita e  in Turchia. Saremo consapevoli di questo difficile compito e lavoreremo al massimo per avere successo".

Occhio a Kuntz, la “sua” Turchia è ancora imbattuta e sogna di giocarsi la finale a Istanbul - immagine 1

FIDUCIA - La Turchia ha fiducia, come sottolineato anche da Hamit Altintop, fratello del più noto calciatore Halil che ha militato in Bundesliga. Attualmente Hamit è membro del consiglio di amministrazione della TFF responsabile delle squadre nazionali. Ammette le difficoltà, ma ricorda anche quanto accaduto nel 2012. "Siamo nel gruppo peggiore possibile, dobbiamo prendere atto della situazione e accettarla. Nel 2012 abbiamo sconfitto il Portogallo con la nazionale a Lisbona. Sogno di ripeterci e giocare una finale in casa con l'Italia o la Macedonia del Nord". Una fiducia sostenuta dai risultati. "Speriamo di poter continuare così. Ci prepareremo al meglio per gli spareggi. In ogni caso questa partita può accelerare il nostro percorso di crescita e consolidare i nostri progressi con buoni risultati".