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Oblak: “Abbiamo perso solo 1-0, siamo ancora vivi tutto è possibile”

(Photo by Laurence Griffiths/Getty Images)

Il muro regge per 70', ma l'Atletico subisce un solo gol. Quanto basta per rendere ottimista Oblak, che ritiene la qualificazione sia ancora aperta.

Redazione Il Posticipo

L'Atletico ha giocato la partita che voleva. Chiudendo gli spazi e cercando di giocare sull'errore dei padroni di casa per provare a fare risultato. Il muro regge per 70', ma l'Atletico subisce un solo gol. Quanto basta per rendere ottimista Oblak, che, come riportato da AS, ritiene la qualificazione sia ancora aperta.

DIFESA - Una partita giocata in difesa. Il rischio era che una invenzione potesse far saltare il banco. E così è stato. "Non siamo certo venuti qui per perdere, ma la sfida è ancora aperta. Con questo risultato siamo costretti a vincere in casa. E sono sicuro che sia possibile. Abbiamo tenuto bene il campo e difeso egregiamente per tutta la partita esclusa ovviamente l'azione del gol. La squadra è stata capace di chiudere ogni spazio.

EQUILIBRIO - Supremazia territoriale netta del City. Era prevedibile. "Eravamo tutti consapevoli delle difficoltà che avremmo incontrato in questo tipo di partita. Siamo riusciti a mantenerla sul filo dell'equilibrio e l'1-0 è tutto sommato un buon risultato. 1-0 non è una sconfitta irreparabile, siamo ancora vivi e il ritorno si giocherà in casa nostra. Il City è sicuramente una delle grandi favorite per il torneo, ma ho tanta fiducia nella squadra. Credo che sia ancora tutto possibile".

(Photo by Laurence Griffiths/Getty Images)

APERTO - La sfida di ritorno per forza di cosa dovrà essere interpretata in modo diverso. Oblak,in questo senso ha idee molto chiare. Non è una questione filosofica. Piuttosto, pratica. "L'obiettivo non è imporre il nostro gioco sul City, né di costringerli per tutta la partita nella loro metà campo. Il nostro obiettivo è vincere. Oggi è mancato qualcosa in fase offensive, ma occorre ragionare nell'ottica dei 180' ed è stato importante non uscire da qui con un passivo maggiore. Il City ha uno stile di gioco che rischia di farti impazzire inseguendo avversari e pallone. E nel momento in cui si perde la concentrazione, si è puniti. Per fortuna questa squadra ha la capacità di mantenere il sangue freddo. Ci restano da giocare altri 90' a Madrid e scenderemo in campo nel secondo tempo di questo quarto di finale con la voglia e la consapevolezza di avere le possibilità di accedere il semifinale".