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Obi Mikel: “Dopo la semifinale del 2009 col Barça c’era il caos nello spogliatoio. Bottiglie che volavano dappertutto, tavoli spaccati…”

ROME, ITALY - MAY 27:  Cristiano Ronaldo (R) of Manchester United FC and Lionel Messi of Barcelona during the UEFA Champions League Final match between Barcelona and Manchester United at the Stadio Olimpico on May 27, 2009 in Rome, Italy.  (Photo by Claudio Villa/Getty Images)

Il giorno da dimenticare per il Chelsea: 6 maggio 2009: l'indimenticabile serata in cui il Barcellona passava in finale di Champions dopo un arbitraggio dubbio. John Obi Mikel racconta il retroscena nello spogliatoio.

Redazione Il Posticipo

Ogni squadra ha le sue giornate indimenticabili per commemorare la vittoria di qualche titolo. Allo stesso modo, ogni club vorrebbe poter cancellare dalla propria storia una giornata o due. Si tratta delle date delle sconfitte storiche, magari rocambolesche o addirittura ingiuste. E dopo le sconfitte segue il caos, la disperazione e non troppa serenità. Lo sa bene il Chelsea che come data da dimenticare ha il 6 maggio 2009: la serata in cui il Barcellona passava in finale di Champions dopo un arbitraggio che gli inglesi hanno sempre definito perlomenodubbio. John Obi Mikel racconta il retroscena nello spogliatoio.

IL CAOS - Il centrocampista faceva parte della rosa dei Blues ma quella serata l'ha passata interamente in panchina, da dove ha potuto soltanto assistere alla disfatta. Il centrocampista nigeriano ricorda con The Athletic: "C'era il caos nel tunnel e nello spogliatoio dopo la partita. Bottiglie e altre cose volavano dappertutto, tavoli spaccati, tutti che urlavano. Si potrebbe dire che fosse normale dopo che quel Chelsea aveva perso una partita ma non saprei quanto il semplice perdere non fosse accettabile. Ma è stata una notte davvero folle". Il centrocampista dello Stoke fa riferimento agli errori e alla mala gestione del match da parte dell'arbitro norvegese Ovrebo, per cui i giocatori hanno perso la calma a fine partita.

 CARDIFF, UNITED KINGDOM - FEBRUARY 25: Chelsea Manager Jose Mourinho congratulates Didier Drogba following their victory at the end of the Carling Cup Final match between Chelsea and Arsenal at the Millennium Stadium on February 25, 2007 in Cardiff, Wales. (Photo by Clive Mason/Getty Images)

L'ARBITRAGGIO - Tutti ricordano la faccia disperata di Drogba che inveisce contro l'arbitro, non tutti ne ricordano i motivi. Quattro rigori mancati, un chiaro cartellino rosso non dato ad Abidal, i falli di mano di Piqué ed Eto'o. Lo stesso arbitro norvegese, qualche anno dopo la disfatta ha raccontato alla rivista Panenka che, a posteriori, avrebbe voluto poter contare sull'aiuto della VAR in quella serata. E poi continua: "Devo ammettere che dentro di me stavo ribollendo. È stato nello spogliatoio che mi sono reso conto di quanto il tutto sia stato controverso". Ripensarci, però, serve a poco. Il Barcellona passava il turno con un gol di Iniesta al 93' nonostante il vantaggio di Essien e poi, all'Olimpico di Roma batteva il Manchester United aggiudicandosi la coppa dalle grandi orecchie.

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