N’Zigou, calcio, eccessi e magia nera: “Mia madre è stata sacrificata per favorire la mia carriera”

Shiva N’Zigou, ex attaccante di Nantes e Reims, ha lasciato sotto shock tutto il mondo del pallone con le sue confessioni. Una storia fatta di sangue e di sesso che ha davvero dell’incredibile.

di Redazione Il Posticipo

Quando un calciatore che ha giocato in Ligue 1 e ha rappresentato 24 volte la sua nazionale, quella del Gabon, da un riepilogo della propria carriera ci si aspetta una storia di onori e delusioni su un campo da calcio. Al massimo qualche storia strana o aneddoto particolare. Ma ciò che ha raccontato Shiva N’Zigou, ex attaccante di Nantes e Reims, supera di gran lunga qualsiasi immaginazione. La TV cristiana  TV2Vie ha infatti trasmesso una confessione video di cinque minuti da parte dell’ex calciatore, registrata in una chiesa evangelica del Gabon. Una storia fatta di sangue, di sesso e di magia nera che ha lasciato sotto shock tutto il mondo del pallone.

SACRIFCIO E INCESTO – “Mia madre è morta e voglio confessare che è stata sacrificata. Ho firmato molti contratti e mio padre voleva tutti i soldi per lui. Mi ha detto che avrebbe ucciso mia madre. Io gli ho detto di non farlo, ma lui l’ha uccisa lo stesso. E lo ha fatto in modo che il suo spirito mi aiutasse nella mia carriera calcistica“. Una confessione davvero clamorosa, ma che non è l’unica presente nel video. Parlando ancora della sua famiglia, N’Zigou ha raccontato altro. “Quando ero molto giovane ho avuto rapporti sessuali con mia zia in due occasioni. Poi l’ho fatto con mia sorella e con un amico e ho avuto una relazione con un uomo“.

CINQUE ANNI IN PIÙ – Una storia quasi assurda, che rende il resto del racconto quasi…normale, nonostante ci sia un altro segreto, che in una situazione diversa sarebbe stato la parte più importante del video. “Ho cinque anni in più. Ho mentito sulla mia età quando sono arrivato in Francia”. E si viene dunque a sapere che N’Zigou, che a sedici anni era considerato il calciatore più giovane ad aver preso parte alla Coppa d’Africa, nonchè il più giovane ad andare in rete, in realtà all’epoca ne aveva ventuno. E per quanto strano sia, è la parte meno incredibile del video.

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