Nuovi cambi al regolamento? Addio alla volontarietà nei falli di mano e alla ribattuta sui calci di rigore

Si è già parlato della possibilità di abolire le sostituzioni nei minuti di recupero per limitare le perdite di tempo, ma l’IFAB non si ferma e pensa anche ad altro. Per la precisione si starebbe concentrando sui calci di rigore e sui falli di mano.

di Redazione Il Posticipo

Le regole del calcio sono abbastanza…precise, ma questo non implica che di tanto in tanto non ci sia necessità di dare una rinfrescatina all’elenco, soprattutto per venire incontro a uno sport sempre più moderno e sempre più considerato alla stregua di uno spettacolo. Di questo si occupa l’IFAB, che da quanto riporta il Telegraph starebbe pensando ad alcuni cambiamenti che potrebbero modificare e non poco alcune regole storiche. Si è già parlato della possibilità di abolire le sostituzioni nei minuti di recupero per limitare le perdite di tempo, ma la risposta degli allenatori lascia presagire che sarà un possibile cambiamento difficile da applicare.

RIGORI – Eppure l’IFAB non si ferma e pensa anche ad altro. Per la precisione si starebbe concentrando sui calci di rigore e sui falli di mano. Due eventi spesso…legati tra loro, ma che in questo caso sono considerati decisamente separati. Si parla infatti non tanto della concessione della massima punizione, quanto delle procedure per batterla. Da quel che riporta il Telegraph, l’idea sarebbe quella di impedire che il calcio di rigore possa venire ribattuto in rete in caso di parata del portiere o se l’attaccante colpisce un legno. Se il rigore non va in gol, si ripartirebbe in ogni caso con un rinvio da fondo. Si eviterebbero così anche le concentrazioni di calciatori attorno all’area, che attualmente gli arbitri faticano a contenere. E quindi il rigore sbagliato e poi ribadito in rete da Pogba contro l’Everton potrebbe diventare un lontano ricordo.

FALLI DI MANO – Ma c’è di più, perchè l’IFAB potrebbe entrare in tackle su una delle regole più controverse, quella sul fallo di mano. In particolare, sul concetto di “volontarietà”, ritenuto troppo complicato da interpretare. Di conseguenza, la nuova norma potrebbe basarsi semplicemente sulla posizione del braccio rispetto al corpo, senza considerare rimpalli e vicinanza del pallone al corpo. Per “posizione innaturale” si dovrebbe intendere in ogni caso il braccio al di sopra dell’altezza della spalla, ma anche troppo staccato dal corpo seppure a un’altezza minore. Una scelta che vorrebbe diminuire le polemiche, ma che di fatto non risolverebbe il problema. Chi decide se la posizione è innaturale? Sempre l’arbitro, quello che al momento stabilisce la volontarietà del tocco di mano. Unica certezza della nuova proposta? Se il pallone finisce in porta dopo un tocco di mano, volontario o no, il gol è annullato. Ma si tratta dell’unica questione stabilita senza possibilità di interpretazione.

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