Nuove regole, l’IFAB studia la sostituzione temporanea obbligatoria: dieci minuti fuori chi viene colpito alla testa

Nuove regole, l’IFAB studia la sostituzione temporanea obbligatoria: dieci minuti fuori chi viene colpito alla testa

Nuova riunione dell’IFAB, nuove proposte per il calcio. Una delle quali è destinata a salvaguardare la salute dei calciatori. Chi verrà medicato per un colpo subito al capo dovrà rimanere fuori dal campo per dieci minuti. E al suo posto, momentaneamente, scenderà in campo un compagno.

di Redazione Il Posticipo

Nuova riunione dell’IFAB, nuove proposte per il calcio. L’organo che si occupa di stabilire le regole del gioco più amato al mondo ha indetto un incontro per fine ottobre, dove verranno discusse nuovi accorgimenti che, dopo una serie di test, potrebbero diventare norme vere e proprie. E dopo le recenti rivoluzioni entrate in vigore all’inizio di questa stagione, non mancano le idee rivoluzionarie. Una delle quali, riporta il Daily Mail, è destinata a salvaguardare la salute dei calciatori. Troppe botte in testa e troppi rischi per chi scende in campo. Di conseguenza, chi verrà medicato per un colpo subito al capo dovrà rimanere fuori dal campo per dieci minuti.

SOSTITUZIONE TEMPORANEA – E la squadra, come fa? Semplice, usufruisce di una sostituzione temporanea. Questa la nuova rivoluzione che verrà discussa dall’IFAB. Un cambio obbligatorio e a tempo, per permettere ai dottori di eseguire dei test approfonditi sul calciatore colpito. L’obiettivo è quello di evitare le commozioni cerebrali, che nei tre minuti in cui il calciatore è monitorato secondo le regole attuali non sempre possono essere individuate tempestivamente. Per discutere delle modalità della sostituzione (ma anche di tempistiche comuni e obbligatorie per il recupero di chi subisce una commozione) c’è tempo fino alla riunione di dicembre, quando verranno messe nero su bianco le proposte che andranno testate nella stagione successiva.

ESEMPIO – L’obiettivo è ovviamente evitare problemi a chi scende in campo, a qualsiasi livello. Anche perchè c’è un esempio che dovrebbe servire da monito, quello del campione del mondo Christoph Kramer. Che dopo uno scontro con Garay nel primo tempo della finalissima del 2014 ha avuto più di qualche difficoltà. “Il mio primo ricordo dopo l’impatto è negli spogliatoi con i medici”, ricordava il tedesco. Che però nel frattempo aveva provato a rientrare. E, in evidente stato confusionale, aveva anche chiesto all’arbitro (il nostro Rizzoli) se la partita in corso fosse effettivamente l’ultimo atto del mondiale brasiliano, costringendo il fischietto ad avvisare Schweinsteiger di farlo sostituire…con la forza. Magari, se i medici della Mannschaft lo avessero tenuto fuori più a lungo, potendo far entrare qualcun altro nel frattempo, si sarebbero accorti che non era il caso di rispedirlo in campo. Ed ecco il perchè della nuova proposta.

 

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy