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Nuove bordate contro la “Coppa Piquè”: “Quello che ha combinato questo calciatore con la Davis è un disastro”

DUBAI, UNITED ARAB EMIRATES - DECEMBER 27: Gerard Pique attends the Dubai Globe Soccer Awards at Armani Hotel Dubai on December 27, 2020 in Dubai, United Arab Emirates. (Photo by Francois Nel/Getty Images)

La Kosmos, azienda di proprietà del catalano, ha acquistato i diritti e il format della Coppa Davis, decidendo per qualche cambiamento al celeberrimo torneo. Che non sono stati per nulla apprezzati e continuano a generare polemiche...

Redazione Il Posticipo

Tutti contro Piquè. E anche stavolta, il calcio c'entra poco. Sarà che tutte le avventure collaterali del centrale del Barcellona sembrano causare parecchie controverse, ma non c'è modo per il catalano di non essere tirato in ballo anche quando il pallone non rimbalza sul campo. L'ultimo esempio arriva dal tennis, con la Kosmos che qualche anno fa ha acquistato i diritti e il format della Coppa Davis, decidendo per qualche cambiamento al celeberrimo torneo. Modifiche che nel corso degli anni hanno già ricevuto critiche da Sua Maestà Roger Federer ("non stiamo mica giocando la Coppa Piquè") e Zverev ("voglio vincere la Davis, ma quella che ho sempre conosciuto, non un torneo creato da qualcuno che è esterno al tennis").

PILIC - E ora alla lista di quelli che si lamento si aggiunge anche Nikola Pilic, ex tennista jugoslavo. Uno che la Coppa Davis la conosce molto bene, considerando che l'ha vinta quattro volte come capitano non giocatore (3 edizioni alla guida della Germania di Boris Becker e una con la Croazia). E a cui il nuovo formato, arrivato alla sua seconda edizione, non piace per nulla, come ha spiegato in un'intervista a SportskeNovosti. "Mi sembrava giusto fare qualche cambiamento dopo 13o anni con lo stesso formato, così come fare qualcosa che attirasse i migliori giocatori. Ma quello che hanno combinato questo calciatore e i suoi soci, comprando la competizione con i soldi, è un vero disastro".

AMBIENTE - Pilic ha spiegato che secondo lui la Coppa Davis ha perso il suo fascino e che ormai l'importanza dello spettacolo e dell'indotto economico superano di gran lunga quella della competizione sportiva. E anche l'idea di giocare la Davis in campo neutro (e non, come in passato, in casa di una delle due finaliste), non è stata apprezzata. "Dove sta il famoso ambiente di questo evento storico? Sono stati fortunati che la Spagna ha vinto due anni fa, ma si è visto che se non gioca la Spagna il palazzetto non si riempie e la tifoseria è fredda. Non vale la pena così, figurarsi ora che dicono anche ci si giocherà prima ad Abu Dhabi e poi in America, per uno show che non ha nulla a che vedere con una competizione centenaria". Insomma, non esattamente complimenti alla Davis di Piquè. Che però del resto ormai si sarà pure abituato...