Nuova squadra, vecchio Sarri: “L’Europa League è un problema”

Nuova squadra, vecchio Sarri: “L’Europa League è un problema”

L’allenatore del Chelsea non si muove di un millimetro dalle sue convinzioni. Proprio come ai tempi del Napoli, giocare di giovedì per Sarri è una gran bella scocciatura.

di Redazione Il Posticipo

Nuova squadra, vecchio Sarri. Non proprio una sorpresa per chi ha imparato a conoscere il tecnico nelle sue stagioni in Serie A. Eppure ci si aspettava che l’approdo al Chelsea avrebbe potuto portare qualche cambiamento. E invece no, l’allenatore dei Blues non si muove di un millimetro dalle sue convinzioni. Il minimo indispensabile di turnover, bocciature più o meno definitive e più o meno eccellenti (Cahill, Palmieri. Zappacosta) e soprattutto un atteggiamento nei confronti delle coppe europee che di certo non farà piacere ai tifosi del Chelsea. Proprio come ai tempi del Napoli, giocare di giovedì per Sarri è una gran bella scocciatura.

POCO RIPOSO – E, a differenza degli anni scorsi, stavolta il tecnico lo dice subito chiaramente, come riporta la BBC. “Per una squadra inglese l’Europa League è una competizione molto complicate. In Italia se giocavamo in Grecia di giovedì potevamo chiedere di rigiocare lunedì nel monday night. In Inghilterra invece siamo costretti a giocare la prossima partita tra 63 ore”. Il riferimento, neanche troppo velato, è al prossimo match di campionato, in cui i Blues affronteranno i cugini del West Ham. Una partita che è fissata per domenica alle ore 13. Il che non garantisce neanche un minimo di riposo alla squadra di Sarri.

PROBLEMA – Un ritornello che ha accompagnato tutte le campagne in Europa League del suo Napoli, sia quella cominciata dal girone al primo anno sulla panchina partenopea, sia quella durata lo spazio di un doppio confronto con il Lipsia nella scorsa stagione. Peccato che in Inghilterra la FA sia molto poco tollerante riguardo alle proteste per il calendario e quindi non farà sconti. Il che, conoscendo Sarri e la sua allergia al turnover, potrebbe portare il tecnico a spremere troppo i titolarissimi. E anche quest’anno, l’Europa diventa un problema. “Non so cosa accadrà in futuro. Per il momento non è un gran problema perché abbiamo giocato solo sei partite, ma in futuro potrebbe diventarlo. Speriamo di riuscire a qualificarci prima delle ultime due partite della fase a gironi…”. Ricorda qualcosa? Ai tifosi del Napoli sicuramente sì…

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