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FRASI STORICHE – La maglia azzurra fra sogno, orgoglio e globalizzazione

FRASI STORICHE – La maglia azzurra fra sogno, orgoglio e globalizzazione

A qualsiasi età indossare, da giocatore o CT, la maglia azzurra è un sogno.

Redazione Il Posticipo

AZZURRO 

FRASI STORICHE – La maglia azzurra fra sogno, orgoglio e globalizzazione
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"Preferisco l'azzurro"

La maglia azzurra, la più bella dell'Europeo. La Nazionale torna a emozionare con il colore che ne ha scritto la storia.  E anche il CT, che si è trovato, suo malgrado, nella querelle fra il classico e il "verde" con cui i suoi ragazzi hanno centrato la qualificazione all'Europeo ha espresso il proprio parere.  E a quanto pare... ha pesato parecchio. La nuova maglia, gli è piaciuta moltissimo. Ed evidentemente non solo a lui.

POTENTE

 MONTPELLIER, FRANCE - JUNE 16: Head coach Antonio Conte looks on during the Italy training session at "Bernard Gasset" Training Center on June 16, 2016 in Montpellier, France. (Photo by Claudio Villa/Getty Images)
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Penso che sia molto importante indossare il nostro colore, è la cosa più bella, e sarà molto bello anche per i nostri giocatori vedere i nostri tifosi colorati d'azzurro. È giusto essere orgogliosi: l'azzurro è un colore bellissimo e di potenza

Anche Antonio Conte, ai tempi in cui ha allenato l'Italia, ha espresso il proprio amore per il colore simbolo della squadra degli italiani. In occasione degli Europei del 2016 invita tutti i tifosi a vestirsi d'azzurro, in modo che anche i giocatori possano caricarsi nel vedere chi li incita. Un modo per soffiare tutti nella stessa direzione. Quel torneo, portato avanti sino ai quarti fra mille difficoltà,  è vissuto quasi come una missione dal tecnico leccese, e solo i rigori e una squadra decimata dagli infortuni gli hanno impedito di portarla a termine.

SPECIALE

 PARIS, FRANCE - JUNE 27: Giorgio Chiellini (L) of Italy celebrates scoring with Eder after scoring the opening goal with his team mate Eder (R) during the UEFA EURO 2016 round of 16 match between Italy and Spain at Stade de France on June 27, 2016 in Paris, France. (Photo by David Ramos/Getty Images)
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"La maglia azzurra è speciale. Non ti identifichi in un club ma rappresenti la tua nazione, vivi delle emozioni in prima persona e le fai vivere a tutta la nazione, è qualcosa di impareggiabile.La tensione che si prova nel giocare in Nazionale non si prova nemmeno nelle partite più importanti".

Giorgio Chiellini è un altro azzurro del club dei centenari che ama l'azzurro e identifica il colore della maglia della Nazionale a qualcosa di diverso rispetto al club. Sebbene abbia vinto tantissimo con la Juventus, il capitano bianconero non è riuscito ad affermarsi a livello di club a livello internazionale, proprio come gli è accaduto in Nazionale. Ha solo sfiorato l'Europa, portatagli via dalla Spagna. Nella finale ad Euro 2012, e poi da Real Madrid e Barcellona con la Juventus.

GLOBALE

 MONTPELLIER, FRANCE - JUNE 25: Sara Gama #3 of Italy clears the ball in the first half against China during the 2019 FIFA Women's World Cup France Round Of 16 match between Italy and China at Stade de la Mosson on June 25, 2019 in Montpellier, France. (Photo by Elsa/Getty Images)
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"Io capitana azzurra, sono il volto dell'Italia già globale"

La maglia azzurra significa tantissimo anche per le ragazze. La capitana della Nazionale Femminile Sara Gama rivendica il proprio ruolo di capitano e simbolo di una Italia già globalizzata. E anche la sua compagna di nazionale Elisa Bartoli subisce il fascino della maglia azzurra: parlandone l'ha definita così. “La maglia azzurra è un sogno, è un privilegio, una responsabilità. Rappresenti l’Italia e non puoi sbagliare, devi essere felice e cercare di andare avanti con il sorriso”.

SOGNO

UNITED STATES - JULY 09:  WM 1994 USA VIERTELFINALE ITALIEN - SPANIEN 2:1 in BOSTON; Roberto BAGGIO/ITA - EINZELAKTION -  (Photo by Bongarts/Getty Images)
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"Quando si dice che la maglia azzurra è il punto di arrivo per ogni giocatore si dice solo la verità"

Una convocazione in nazionale, a qualsiasi età arrivi, è il coronamento di un sogno. Bastoni, Locatelli e Caputo rappresentano l'esempio vivente di quanto l'azzurro conservi sempre fascino. Del resto, ha stregato anche i più grandi campioni. Come Roberto Baggio  uno dei protagonisti della storia della maglia azzurra. Nessuno, come il Divin Codino, nell'immaginario popolare, si lega alla maglia della nazionale. Anche se il rapporto con la numero dieci indossata nel 1994 si è chiuso in modo traumatico con il rigore sbagliato in finale. Errore sì, ma non decisivo. Anche se Baggio avesse segnato, il Brasile avrebbe avuto un altro tentativo per chiudere il match. Innegabile però che gli undici metri gli abbiano condizionato (e per certi versi rovinato) la sua carriera in Nazionale. Ha perso tre mondiali dal dischetto...