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Notts County nella bufera: il presidente cede il club per una foto osé?

I guai per il Notts County, in seria difficoltà di classifica in League Two, sembrano non esaurirsi sul campo. Il proprietario della società, Alan Hardy, ha messo in vendita la squadra. Nulla di strano se la decisione non fosse maturata,...

Redazione Il Posticipo

Una foto di troppo rischia di compromettere una stagione? I guai per il Notts County, in seria difficoltà di classifica in League Two, sembrano non esaurirsi sul campo. Il proprietario della società, Alan Hardy, ha messo in vendita la squadra. Nulla di strano se la decisione non fosse maturata, secondo quanto riporta la BBC, dopo una foto “inappropriata”.

OSE’ – Come riporta anche il Mirror, sembra che sul profilo twitter sia apparsa una foto sin troppo personale del presidente. O meglio, delle parti più intime di Mr Hardy. L'obiettivo era quello di postare la foto con alcuni dei tifosi, ma evidentemente nel rullino c'era qualcosa che è finito...in rete quando proprio non doveva. Il diretto interessato però, sebbene abbia annunciato di aver chiuso il proprio profilo twitter dopo la pubblicazione, chiaramente accidentale, della foto, ne ha approfittato per annunciare anche la cessione del club.

IN VENDITA - "Dopo una considerevole ricerca di soci, non mi sento più di poter continuare come proprietario. Vorrei chiarire fin dall'inizio che l'attuale posizione in campionato del club non è un fattore in questa decisione. Così come gli eventi che sono stati al centro dell’attenzione dei media in questo fine settimana. Ho sempre visto Twitter come un modo per coinvolgere i sostenitori. Tuttavia, accetto di aver commesso errori e sento che ora è il momento di lasciare. Ringrazio tutti e cercheremo di preservare il nostro fiero status di club della Football League più antico del mondo e, finché non verrà trovato un nuovo acquirente, continuerò a sostenerlo”.

ACQUIRENTI – Il passaggio di mano sembra tuttavia scontato: “Ho già avuto colloqui con due parti interessate. Purtroppo tutti i miei sforzi per ripristinare la fortuna del County negli ultimi due anni hanno significano troppo per me e preso troppo tempo. Le mie altre aziende sono retrocesse in secondo piano e ora hanno bisogno della mia piena attenzione. Guardandomi indietro, come uomo nato a Nottingham, sono molto orgoglioso di poter dire di aver accettato la sfida di possedere il club più antico del mondo di calcio in un momento in cui il suo unico destino era l'estinzione. Siamo stati in grado di raddoppiare le presenze, coinvolgere nuovamente i tifosi e attirare folle fino a 17.000 per le partite di campionato. Mi assumo la responsabilità per la nostra situazione attuale, ma non si può dire che le nostre scarse prestazioni siano dovute a una mancanza di investimenti”. Qualcuno intanto fa lo spiritoso riguardo la foto galeotta: "quando dicevamo #HardyOut, non era proprio questo che intendevamo!".