Nottingham, il barbiere videogamer: se lo batti a FIFA, taglio gratis. Se perdi, paghi doppio…

Nottingham, il barbiere videogamer: se lo batti a FIFA, taglio gratis. Se perdi, paghi doppio…

I videogiochi sono più di una passione. E a Nottingham c’è chi ha ben pensato di dotare il proprio negozio di schermo e consolle. Chi vuole, può sfidare il barbiere. Se vince, il taglio è gratis. Se perde, però, paga doppio…

di Redazione Il Posticipo

FIFA che passione: uno dei videogiochi più popolari del mondo, diviene anche un…buono commerciale. La storia, riportata da Sportbible, arriva direttamente da Nottingham, dove un barbiere ha deciso di installare nel proprio salone consolle e maxischermo. Chi lo desidera, può sfidarlo.

SFIDA – La sfida è secca. Si gioca, per ovvi motivi di attesa (non tutti sono videogamer) una sola partita. Se il cliente vince, ha sempre ragione. Si porta a casa la soddisfazione di aver battuto il proprietario dell’attività e ha anche un taglio gratis a disposizione. Il problema, però, è trovare il…coraggio di sfidare il barbiere. Qualora infatti si uscisse sconfitti dal match, la tariffa raddoppia. Le nove sterline divengono diciotto. Per gli studenti il rischio è minore. Resta da capire, fra i più giovani, chi sia disposto a provare a risparmiare 8 sterline, con il rischio di pagarne sedici.

SCORE – L’iniziativa, comunque, funziona. Il “regolamento”, infatti, prevede che Connor Storer-Fry, 22enne videogamer, cada comunque in piedi. “Non saprei dire quanti tagli di capelli gratuiti ho dovuto elargire esattamente. Non ho il contro preciso, ma il record contro i clienti è decisamente a mio favore. Se dovessi fornire una cifra approssimativa direi che ho vinto circa 20-25 partire e  ho perso circa 10-15 partite“. Non servono dunque grandi calcoli per arrivare a contare un incasso di 40-50 tagli a fronte di 10-15 “regali”. I conti, comunque tornano abbondantemente.

ATTESA – L’idea, tuttavia, non nasce per diventare una fonte di guadagno. I frequentatori della sala possono giocare anche fra di loro. “L’iniziativa è stata introdotta per far giocare i clienti durante l’attesa. Fra l’altro anche per noi è divertente trascorrere il tempo quando il negozio non è troppo affollato”. I soci, però, non aderiscono all’offerta. L’unico ad accettare le sfide è Connor. “Sono l’unico che prende sul serio FIFA. Gli altri due miei colleghi comunque non tendono a seguire il calcio”.

 

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