Non stuzzicare l’Ibra che dorme: in Minnesota lo prendono in giro e lui…

Non stuzzicare l’Ibra che dorme: in Minnesota lo prendono in giro e lui…

Trollare. Nel gergo del web significa prendere in giro. Un qualcosa che è meglio non fare mai quando l’interlocutore è Zlatan Ibrahimovic. E in Minnesota lo hanno imparato a loro spese…

di Redazione Il Posticipo

Trollare. Nel gergo del web significa prendere in giro, oppure divulgare elementi che possano generare discussione nonostante non abbiano alcun valore intrinseco, né come notiziabilitá, nè per veridicità. Questa volta, però, siamo nel caso di una situazione più unica che rara. E, come spesso avviene, il protagonista è Zlatan Ibrahimovic.

LESA MAESTÁ – E il caso è a metà fra la lesa maestà e il…nominare il nome di Zlatan invano. Non che ci sia niente di male o che sia vietato, però si sa, meglio non provocare mai un fuoriclasse. Anche perché le reazioni sono spesso impreventivabili e, nel caso di uno come l’ex centravanti di Juventus, Inter, Milan e Manchester United (ma per nominarle tutte ci vuole troppo), dannosissime per gli avversari. Lo hanno imparato a loro spese in Minnesota. Il club americano, forse in modo del tutto involontario, o forse no, prima della partita contro i Los Angeles Galaxy ha ben pensato di stuzzicare lo svedese attraverso il maxischermo. Quando è arrivato il suo momento nelle formazioni, sullo schermo la foto non c’era. C’era invece il più classico degli errori da computer: FILE NOT FOUND. Un modo per esorcizzarlo o forse una semplice scaramanzia? Nel dubbio resta un’unica certezza: Ibrahimovic ha segnato il primo gol della partita, dopo trenta minuti. Per la serie, meglio non urtare la suscettibilità di un campione che, si sa, non ama assolutamente essere preso in giro. E a questo punto, a quanto pare, neanche essere non visto.

VANTAGGIO – Il paradosso però, è che anche la squadra americana che ha avuto l’ardire di provocare l’ira dello svedese ha tratto paradossalmente, vantaggio da questa situazione. Intanto l’affluenza allo stadio, grazie a Ibra, è stata il doppio del solito. E poi tutti i canali social della squadra adesso sono intasati, vuoi per la legittima e immancabile presa in giro di chi sta con Ibra, vuoi per semplice curiosità. Quindi, in un modo o nell’altro, anche se il risultato sportivo è stato deludente, quello mediatico ha riscontrato un enorme successo. E forse era quello che il Minnesota cercava? Del resto, l’impatto di Ibrahimovic sulla MLS è assolutamente innegabile: si tratta di un campione che smuove ovviamente l’interesse di milioni di fans, legati alla figura di un calciatore universale. Forse anche per questo in Minnesota hanno avuto l’ardire di provocarlo. Non fosse altro per il quarto d’ora di notorietà, sebbene virtuale…

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