Non sapevo di essere albergatore: la casa di Huntelaar finisce su AirBnb…a sua insaputa

Non sapevo di essere albergatore: la casa di Huntelaar finisce su AirBnb…a sua insaputa

L’attaccante dell’Ajax, Klaas-Jan Huntelaar scopre che la sua casa è stata messa in affitto sul sito AirBnb. L’autore dell’annuncio attirava così i clienti per proporre altre case: “Questa non è disponibile ma…”

di Redazione Il Posticipo

Negli ultimi vent’anni, le istituzioni si sono concentrate moltissimo sull’importante tema della tutela della privacy. Certo, nell’epoca dei social network e del web, sebbene siano stati fatti grandi passi avanti anche per la cyber-protezione della privacy, diventa molto complicato tenere sotto controllo eventuali illeciti in materia. Lo sa bene Klaas-Jan Huntelaar, la cui casa era stata messa in affitto su AirBnb a…sua insaputa.

I PRODROMI – Sembra il titolo di uno di quei programmi televisivi tanto in voga: “Non sapevo di essere albergatore”. Quel che è certo è che la casa dell’attaccante dell’Ajax è stata oggetto di una frode sul noto sito AirBnb, un portale online sul quale le persone mettono a disposizione la propria casa per brevi periodi a viaggiatori che cercano soluzioni diverse al più canonico sistema alberghiero. Il problema è che l’annuncio della messa a disposizione della casa di Huntelaar nel distretto di Zuid non è stato inserito sul portale dal proprietario della casa ma da un certo Jesper.

LA STRATEGIA – Proprio per questioni di privacy, giustamente, non è dato sapere se il calciatore viva stabilmente lì, ma quel che è certo è che il sito olandese Het Parool conferma grazie alle mappe catastali accessibili a tutti che quella è proprio la casa del calciatore. La dimora, nella realtà dei fatti non è mai stata affittata sul sito e qui subentra il gioco fraudolento di chi l’ha messa sul sito: le persone che si dimostravano interessate alla casa dell’ex Milan contattavano l’autore dell’inserzione che spiegava loro che al momento quella non era disponibile ma che poteva mettere a loro disposizione una casa simile di sua proprietà. Nell’inserzione, infatti, Jesper spiegava di essere un intermediario e non il proprietario della struttura e non può essere ‘accusato’ di un autentico reato di frode; tuttavia l’accusa può essere mossa per pubblicità ingannevole e violazione della privacy. Anche perché le immagini della bella casa di Huntelaar, prese da un vecchio annuncio di vendita, non erano che un amo con un’esca succosa per attirare i clienti che si trovavano spesso a virare sul piano B proposto dall’autore dell’inserzione. I gestori del sito, il calciatore stesso e l’Ajax non hanno potuto fare altro che condannare l’accaduto e sperare che un fatto del genere non si verifichi più.

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