Non c’è due senza tre: Damir Skomina, l’incubo delle italiane in Champions League

Non c’è due senza tre: Damir Skomina, l’incubo delle italiane in Champions League

Quando si parla di Champions League, le polemiche non mancano mai. E gli arbitri, spesso, non aiutano. Come nel caso di Damir Skomina. Che conferma il suo trend: quando si parla di Champions League, è il terrore delle squadre italiane. E spesso i suoi errori costano cari, come sanno la Roma e il Napoli…

di Redazione Il Posticipo

Quando si parla di Champions League, le polemiche non mancano mai. E gli arbitri, spesso, non aiutano. Come nel caso di Damir Skomina al Camp Nou, che ha lasciato l’amaro in bocca a Conte e ai suoi. La direzione dello sloveno non ha per niente convinto l’Inter, che recrimina un calcio di rigore per l’intervento di Arthur su Sensi (neanche valutato con la VAR), ma rimprovera anche al fischietto di Capodistria una certa permissività nei confronti dei catalani, con pochi gialli sventolati sotto gli uomini di Valverde. Skomina conferma dunque il suo trend: quando si parla di Champions League, è il terrore delle squadre italiane. E spesso i suoi errori costano cari…

ROMA – Basterebbe ricordare un caso su tutti, quello della semifinale di ritorno della Champions 2017/18. All’Olimpico la Roma potrebbe fare il miracolo contro il Liverpool, rimontando il 5-2 di Anfield, se non ci mettesse due volte lo zampino lo sloveno. Che prima è tradito dai suoi assistenti, quando non assegna un calcio di rigore per fallo di Karius su Dzeko, preferendo fischiare un fuorigioco che non c’è. E poi, in una scena divenuta celebre, riesce nell’impresa di non vedere il nettissimo fallo di mano di Alexander-Arnold sul tiro di El Shaarawy, che varrebbe un calcio di rigore e l’espulsione del terzino dei Reds. Una serataccia, quella di Roma, che da quanto riportano i tabloid inglesi, distrugge l’arbitro sloveno che negli spogliatoi si accorge dei suoi errori.

NAPOLI – Ma questo non gli impedisce di ricascarci qualche mese dopo. Protagonista sempre il Liverpool, che ad Anfield incontra il Napoli nella partita che vale la qualificazione. Il match passa alla storia per il miracolo di Alisson su Milik all’ultimo respiro, una parata che con il senno di poi…vale la Champions. Ma il Napoli esce dall’Europa con l’amaro in bocca anche perchè ha qualcosa da recriminare: Van Dijk prende solo il giallo per un brutto intervento sulla caviglia di Mertens lanciato in contropiede, che poteva anche valergli un viaggetto sotto la doccia. Ma il signor Skomina decide che l’ammonizione basta. E visto che non c’è due senza tre, ora tocca anche all’Inter lamentarsi…

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