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No Vecino no party: l’Inter di Conte ha bisogno della “Garra Charrua”…

(Photo by Emilio Andreoli/Getty Images)

Un altro passo falso per la truppa di Antonio Conte senza il centrocampista uruguaiano in mezzo al campo. Quando Matias Vecino scende in campo con l'Inter si sente. E quando non lo fa, si vede...

Redazione Il Posticipo

Il gol di Fabian Ruiz nell'andata della semifinale di Coppa Italia ha tagliato le gambe all'Inter e rischia di compromettere il cammino dei nerazzurri nella competizione. Antonio Conte, per l'occasione, ha lasciato Vecino in panchina. Evidentemente l'allenatore ha pensato di poter fare a meno della "Garra Charrua", ma le statistiche dicono che rinunciare al centrocampista sudamericano non si rivela quasi mai una scelta azzeccata.

TALISMANO -  I numeri non mentono. Conte ha tra le mani un talismano, o una risorsa, dipende dai punti di vista, che andrebbe sempre schierato. L'Inter ha vinto 5 partite nel 2020 e in quattro occasioni Vecino era in campo: così è stato nel derby col Milan (4-2) e nelle trasferte contro Udinese (0-2) e Napoli (1-3) in Serie A, così è stato anche ai quarti di finale di Coppa Italia vinti contro la Fiorentina di fronte al pubblico di San Siro (2-1).

PASSI FALSI - Conte non ha scelto Vecino per il suo centrocampo anti-Napoli nella semifinale di andata di Coppa Italia e al fischio finale è arrivata una sconfitta (0-1). Potrebbe sembrare una casualità, ma gli indizi disseminati lungo il rendimento nerazzurro con o senza Vecino rappresentano più di un prova. L'uruguaiano, oltre che contro il Napoli, non è sceso in campo nei tre pareggi racimolati in campionato nelle ultime settimane (triplo 1-1 con Cagliari, Lecce e Atalanta). L'unica eccezione è rappresentata proprio dalla Coppa Italia. Conte non ha schierato Vecino negli ottavi di Coppa Italia contro il Cagliari e i nerazzurri hanno vinto nettamente (4-1), ma, tutto sommato, conferma la regola. I numeri sono chiarissimi: con l'uruguaiano in campo lo scudetto è più... Vecino.