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Nieto, un Galactico…nella polizia: “Cosa potevo diventare? Capello contava su di me, poi tre giorni dopo…”

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Miguel Angel Nieto, ex centrocampista del Real Madrid, ha lasciato il calcio da qualche anno. E dopo aver vestito la maglia dei Blancos, ha messo un'altra spunta alle esperienze che lo hanno sempre affascinato: è un agente di polizia!

Redazione Il Posticipo

Miguel Angel Nieto è un classe 1986 e alla sua età alcuni campioni sono ancora in grado di fare faville sui palcoscenici più importanti (vedi Modric ai Mondiali), mentre altri sono già avviati ai primi passi sul viale del tramonto ma continuano comunque a giocare ai massimi livelli. E lui, cosa fa? Lo spagnolo, che ha debuttato giovanissimo con il Real Madrid dei Galacticos, che giocava assieme a Roberto Carlos e Beckham e che aveva la fiducia di Fabio Capello, ha cambiato vita da un po'. E adesso, dopo aver realizzato il sogno di vestire la maglia dei Blancos, ha messo un'altra spunta alle esperienze che lo hanno sempre affascinato: è un agente di polizia.

Dalla Champions alla polizia

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Nieto ha raccontato ad AS della sua nuova avventura, ma ha anche ricordato i tempi in cui era un giovanissimo in un Real pieno di stelle..."La vita è fatta di tappe. Come calciatore, ho realizzato i miei sogni. Ho giocato in grandi squadre e nel club che amo. E ho anche debuttato in Champions. Quando ho capito che la mia carriera da calciatore stava per finire, ho cominciato a pensare quale fosse il futuro che volevo. Ho sempre avuto profonda ammirazione e rispetto per il lavoro del poliziotto. Era un qualcosa che volevo fare". E quindi l'ex centrocampista fa la sua intervista alla testata spagnola proprio all'interno di una vettura della polizia, il suo nuovo...terreno di casa.

Qualche rimpianto?

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E dire che a vent'anni Nieto sembrava poter avere tutt'altro futuro. Il Real, la Liga vinta, Roberto Carlos, Beckham, Van Nistelrooy, Raúl e Ronaldo. Ma poi... "Non potrò mai sapere cosa sarei potuto diventare. Tre giorni dopo aver vinto la Liga, Capello mi ha detto che contava su di me per la stagione seguente. Ma tre giorni dopo l'hanno esonerato". Ora però la sua vita è nella polizia. E ogni tanto, qualcuno si rende conto che quell'agente...ha giocato la Champions League. "La gente quando si rende conto che giocavo con il Real Madrid si sorprende. E si sorprendono anche i miei ex compagni, quando ora mi vedono in uniforme ed erano abituati a vedermi coi pantaloncini corti. Ma io sono sempre stato un tipo molto normale, che ha saputo mantenere un certo equilibrio". E ora è un poliziotto che può parlare...di Ronaldo e Capello!