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Niente tatuaggi, siamo cinesi: per i calciatori divieto di farne di nuovi e invito a rimuovere i vecchi…

NANJING, CHINA - MARCH 01: Zhou Yun #5 of Jiangsu Suning and Marcelo Carrusca #11 of Adelaide United follow the ball during the AFC Champions League 2017 Group H match between Jiangsu Suning and Adelaide United at Nanjing Olympic Sports Centre on March 1, 2017 in Nanjing, Jiangsu Province of China.  (Photo by Visual China/Getty Images)

Il tatuaggio, dentro e fuori i campi di calcio, non è più considerato una stranezza ma è socialmente inserito negli standard dello società moderna. Ma per chi non lo apprezza, resta un'ultima oasi al riguardo: la Cina...

Redazione Il Posticipo

Il tatuaggio, dentro e fuori i campi di calcio, non è più considerato una stranezza ma è socialmente inserito negli standard dello società moderna. Innegabile però che gli eroi del pallone mostrino un particolare apprezzamento per l'arte tatuatoria, al punto che in una squadra è ormai più difficile trovare chi di tattoo non ne ha, piuttosto che qualcuno che si sia fatto trasformare in tela da un artista dell'inchiostro. Una guerra ormai persa, dunque, per chi non apprezza i tatuaggi? Beh, no. Resta un'ultima oasi al riguardo: la Cina. Il Sun riporta infatti che un documento della General Administration of Sport of China, intitolato "Suggerimenti per migliorare la gestione dei calciatori" parla di un bando ai tattoo...

TATUAGGI - "Le squadre nazionali a tutti i livelli dovranno implementare severamente le misure richieste, per dimostrare lo spirito positivo dei calciatori cinesi e per dare il buon esempio alla società. Agli atleti della nazionale e quelli dell'Under 23 è vietato fare nuovi tatuaggi e a quelli che già ne hanno deve essere consigliata la rimozione. In caso di circostanze speciali e di accordo con la squadra, i calciatori dovranno coprire i tatuaggi durante gli allenamenti e le partite". La decisione da parte della federazione fa parte di una serie di misure prese in tutti i campi, dalla scuola allo sport, per contrastare la diffusioni di valori contrari alle tradizioni del paese del Dragone. Niente tagli di capelli eccessivi, vestiti troppo appariscenti e, per carità di Dio, niente tatuaggi.

CROCIATA - Una crociata che era già cominciata nel 2018 e che aveva visto molti calciatori iniziare a coprire i tatuaggi durante le partite in nazionale. Ora perà si passa al livello successivo, considerando che il Sun parla di un divieto assoluto per le squadre giovanili di inserire nelle loro rose calciatori tatuati. Dunque, o rimozione, oppure addio al calcio. Il tutto per "migliorare il senso di missione, responsabilità e onore, per creare una nazionale capace di vincere e di lottare con un modo di giocare eccellente". Insomma, l'obiettivo è quello di rendere più competitiva una selezione che con tutta probabilità fallirà anche l'accesso a Qatar 2022. Se poi il modo migliore per farlo sia vietare i tatuaggi...beh, quello è tutto da vedere.