Niente Serbia per Shaqiri, Klöpp non lo convoca per la partita contro la Stella Rossa

Il tecnico tedesco non ha convocato il suo esterno per la partita di Champions League per non rendere un match che è già importante dal punto di vista sportivo ancora più caldo. E dopo le dichiarazioni del club servo a seguito del sorteggio, forse è anche comprensibile…

di Redazione Il Posticipo

Che non sarebbe stata una partita come tutte le altre per Xherdan Shaqiri, era fuor di dubbio. Tra Serbia e Kosovo, del resto, non corre buon sangue. Basterebbe pensare che a Belgrado la nazione da cui proviene l’attaccante del Liverpool non è neanche riconosciuta, ma è considerata una provincia (per quanto ribelle). Presupposti importanti per rendere…molto caldo l’arrivo dei Reds in Serbia per affrontare la Stella Rossa. Poi ai mondiali Shaqiri ci ha messo del suo, festeggiando con il gesto dell’aquila albanese la rete contro la nazionale di Kolarov e Milinkovic-Savic. E dopo il sorteggio di Champions, da Belgrado glielo avevano fatto capire: “ti aspettiamo al Marakana, sarà un inferno”.

BELGRADO – E invece i tifosi della Stella Rossa non lo vedranno Shaqiri, per scelta di Klopp. Come riporta il Times, il tecnico tedesco non ha convocato il suo esterno per la partita di Champions League. Non tanto per timore per la sicurezza del ventisettenne, che comunque sarebbe stata garantita dal club ospitante, quanto per non rendere una partita che è già importante dal punto di vista sportivo ancora più calda. All’andata, per esempio, i tifosi serbi in teoria non potevano assistere alla partita ad Anfield, ma qualcuno è comunque riuscito ad entrare e a fischiarlo sonoramente. Non un problema per Shaqiri, che ha commentato “non mi preoccupo di nulla e gioco a calcio. Mi hanno già fischiato ai mondiali, quindi so come comportarmi“.

PRESSIONE – Ma le parole del direttore generale della Stella Rossa dopo il sorteggio, riportate dal Mirror, non lasciavano molto spazio all’immaginazione per quel che riguarda come avrebbero accolto Shaqiri a Belgrado… “Non riesco a immaginare che un albanese possa giocare con la Stella Rossa. La Stella Rossa è sempre stato un club serbo, non come il Partizan che era jugoslavo. E credo che Shaqiri sarà sottoposto a una pressione psicologica incredibile, perchè sa dove sta andando a giocare, sa che la Stella Rossa è un simbolo della Serbia e conosce il Marakana. Non so neanche se giocherà“. Ecco, Zvezdan Terzic è decisamente stato profetico. E nonostante abbia cercato di gettare acqua sul fuoco, sostenendo che comunque la Stella Rossa avrebbe fatto di tutto per garantire la sicurezza del calciatore, le sue devono comunque aver lasciato un segno nel club inglese. Che ha preferito non verificare se le…velate minacce sarebbero diventate realtà.

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