Niente monitor, siamo inglesi: in Premier agli arbitri è sconsigliato rivedere la VAR a bordo campo

Niente monitor, siamo inglesi: in Premier agli arbitri è sconsigliato rivedere la VAR a bordo campo

L’introduzione della VAR in Premier League continua a far discutere. Stavolta sotto accusa c’è una direttiva che arriva dall’alto e che riguarda il monitor a bordo campo. Che nelle prime giornate di Premier è rimasto pressochè inutilizzato. E un motivo c’è…

di Redazione Il Posticipo

L’introduzione della VAR in Premier League, l’ultimo dei campionati ad aver applicato la tecnologia in campo, continua a far discutere. Sarà che in fondo in Inghilterra hanno recepito la novità controvoglia, ma ogni occasione sembra quella giusta per porre dei paletti. La scorsa settimana sono arrivati i rimproveri perchè da quelle parti vogliono lasciare all’arbitro il controllo dei piedi dei portieri sui calci di rigore (almeno un piede deve rimanere sulla linea). Stavolta sotto accusa c’è invece una direttiva che arriva dall’alto e che riguarda il monitor a bordo campo. Che nelle prime giornate di Premier è rimasto pressochè inutilizzato.

NIENTE MONITOR – Il perchè è presto spiegato: come riporta il Daily Mail, si tratta di una decisione della PGMOL, la federazione degli arbitri di Sua Maestà. Meglio non andare a rivedere le azioni sullo schermo. Come mai? Ci si impiega troppo tempo, basta fidarsi di VAR e AVAR che controllano dal loro monitor. Ed è subito polemica, perchè due degli episodi chiave della scorsa giornata di Premier League, i rigori chiesti dal Manchester City e dal Tottenham, sono stati valutati senza che l’arbitro in campo andasse almeno a controllare. E invece nessuno dei due penalty è stato concesso, basandosi solamente sul giudizio di chi ha rivisto il replay.

MEGLIO POCO CHE TROPPO – Meglio essere criticati perchè la VAR si usa poco che perchè si usa troppo. Questa, secondo il tabloid, la decisione della PGMOL, che preferisce continuare con la linea attuale, che prevede il minor numero possibile di interferenze della tecnologia sui match in corso. Del resto, gli arbitri inglesi sono tra due fuochi. Da una parte ci sono i tifosi, che dopo le prime giornate si stanno già spazientendo per i controlli troppo lenti e le attese per capire se festeggiare o no un gol. Dall’altra i club, che vorrebbero un’applicazione più severa della VAR, almeno quando…dà loro ragione. E dunque, meglio cercare una soluzione di compromesso. A meno che non arrivino altri rimproveri della FIFA…

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