Neymar, sponsor in fuga? MasterCard sospende la sua campagna pubblicitaria e anche altre aziende…

Neymar, sponsor in fuga? MasterCard sospende la sua campagna pubblicitaria e anche altre aziende…

La società leader nel pagamento digitale sospende la campagna pubblicitaria che vedeva Neymar Jr. testimonial in seguito alle accuse di stupro. Anche alcuni sponsor del brasiliano cominciano a tentennare.

di Redazione Il Posticipo

L’accusa di stupro è qualcosa di davvero pesante. È lo stesso Neymar Jr. a dirlo nel video pubblicato su Instagram per comunicare a tutti i suoi fan la sua arringa di difesa. “Sono accusato di stupro. È una parola pesante, una cosa molto forte ma è quello che sta accadendo ora. Sono stato colto di sorpresa, è stato molto brutto e triste sentirlo perché chi mi conosce sa come mi comporto e che non farei mai una cosa del genere”. A quanto pare, però, a “conoscere” davvero Neymar non sono in tanti. Alcuni dei suoi sponsor si dicono preoccupati per la vicenda e, presumibilmente, non sono tanto preoccupati per le sorti del ragazzo, quanto per l’impatto che la vicenda potrebbe avere su di loro che a Neymar sono profondamente legati. Anche MasterCard, ora, decide di interrompere una campagna pubblicitaria in cui il calciatore brasiliano era il testimonial.

SOSPENSIONE – In genere, la legge utilizza il principio del garantismo, secondo il quale ognuno è innocente fino a prova contraria. Ma a quanto pare, il business non funziona alla stessa maniera. Come riporta AS, l’azienda leader nel pagamento digitale ha comunicato in una conferenza stampa che interromperà questa campagna pubblicitaria finché non verrà fatta luce sulla vicenda del presunto stupro ai danni di una donna brasiliana avvenuto, secondo l’accusa, lo scorso 15 maggio in un hotel di Parigi. “Abbiamo una serie di campagne di marketing pianificate per essere collegate tra loro durante la Copa America, ma abbiamo deciso di sospenderle tutte e con esse il ruolo di Neymar da ambasciatore finché il problema non sarà risolto“.

PROCESSO – Una delle campagne in questione si impegna a combattere la povertà infantile in giro per il paese con il sostegno della nazionale di calcio Carioca. Lo scorso 28 maggio, infatti, l’account Twitter di Mastercard Brasile aveva pubblicato uno di questi video con una bella didascalia: “Abbiamo creato uno striscione per unire il sostegno alla squadra nazionale brasiliana e la lotta contro la fame infantile in Brasile. Dopo aver viaggiato in tutto il paese, siamo arrivati a Granja Comary. Il nostro ambasciatore era lì e ha mandato un messaggio alla nostra folla“. Oltre alla Nike, secondo AS anche la Redbull si è detta preoccupata per la situazione che vede protagonista Neymar, spiegando in una nota di sentirsi a disagio con la vicenda. Tutti prendono le distanze dal calciatore, quindi. Eppure il processo non è nemmeno cominciato.

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