La festa comandata di Neymar: al compleanno di Rafaella non si gioca

Esiste un giorno del calendario in cui Neymar, per caso o per scelta, proprio non riesce a scendere in campo. Parliamo dell’undici marzo. Cos’ha di strano questa data? È il compleanno di sua sorella Rafaella.

di Francesco Cavallini

Nel calcio spesso ci sono coincidenze che, diciamolo, fanno pensare male. Come la tendenza di Mimmo Berardi ad infortunarsi e/o a farsi espellere prima di ogni incrocio del Sassuolo contro la Juventus. O la volontà mai del tutto celata e poi candidamente ammessa da parte di Totò Di Natale di non incrociare mai le armi in campo con il suo amato Napoli. Beh, una storia del genere sta capitando anche a Neymar. Che non ha un club che non vuole affrontare, ma un giorno in cui, volente o nolente, non riesce mai a giocare. Parliamo dell’undici marzo. Cos’ha di strano questa data? È il compleanno di sua sorella Rafaella.

Neymar e Raffaella, un compleanno troppo importante?

Partiamo da un presupposto, O’Ney e la sua sorellina (che quest’anno compie ventidue anni) sono legatissimi. Al punto che, tra i tanti tatuaggi che il campione brasiliano sfoggia sulla sua pelle, c’è un ritratto della piccola di casa grande quanto la parte superiore del braccio. E poi ci sono le foto su Instagram, tutte con dediche strappalacrime, a testimoniare questo enorme amore fraterno tra il calciatore del Paris Saint-Germain e sua sorella. Che però sta facendo venire qualche dubbio in giro per l’Europa. Ok che l’infortunio stavolta è abbastanza grave, ma possibile che ogni anno Neymar cerchi una “scusa” per non essere impegnato e poter festeggiare con Rafaella? A sentire i maligni, pare di sì, al punto che questo particolare gossip è stato citato addirittura da Sergio Ramos.

Quattro anni di 11 marzo…liberi

Sembrerebbe quasi follia, se non fosse che in effetti, calendari alla mano, questa è la quarta stagione consecutiva in cui, tra squalifiche e infortuni, il brasiliano salta almeno una delle partite che cadono a cavallo del compleanno di sua sorella. Un pattern che ha incuriosito molti e che vale la pena di analizzare. E che è iniziato nella stagione 2014/15, la seconda di O’Ney in Europa. Un dato che potrebbe smentire la premeditazione della cosa, se non fosse che nell’annata precedente il 12 marzo il Barça affrontava il Manchester City nel ritorno degli ottavi di finale di Champions. Non esattamente una partita da poter saltare a cuor leggero. Ma dal marzo successivo, le coincidenze diventano…un po’ troppe.

Diffide e infortuni sospetti…

Come quella squalifica per somma di ammonizioni capitata un po’ troppo a fagiolo giusto prima della partita contro il Rayo Vallecano, 8 marzo 2015, con il giallo incriminato preso contro il Granada con un intervento troppo palesemente scomposto per non essere volontario. Certo, due settimane dopo c’era il match contro il Real Madrid, quindi meglio non rischiare, ma volendo c’era di mezzo ancora un’altra occasione per scontare la diffida. L’anno successivo, stessa cosa, quasi stessi attori. Stavolta il giallo arriva contro il Rayo e la partita saltata è quella con l’Eibar. Altro giro, altro compleanno, ma nel 2017 a tener fuori Neymar è un fastidio muscolare mai del tutto approfondito. E ora tocca ad un infortunio più importante, ma l’impressione è che contro il Metz, in qualche maniera, O’Ney non sarebbe comunque sceso in campo.

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