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Neymar medita nuovamente l’addio alla nazionale: stanco e deluso, si concentrerà sul PSG e la Champions

Neymar medita nuovamente l’addio alla nazionale: stanco e deluso, si concentrerà sul PSG e la Champions - immagine 1
Il talento brasiliano aveva pianificato di lasciare la canarinha a prescindere dall'esito di un torneo che ancora una volta gli ha riservato una cocente delusione.

Redazione Il Posticipo

Neymar sta pensando di lasciare la squadra brasiliana. La stella del PSG era approdata in Qatar con ben altre ambizioni, dopo un inizio di stagione super. Con i parigini totalizzando 15 gol e gli 11 assist in 20 partite. Numeri che non ha ripetuto in Qatar. I due gol messi a segno contro  non sono stati sufficienti per permettere anche al Brasile di tornare alla vittoria né di avvicinarla. E, conti alla mano, il mondiale è stato, come spesso è accaduto, avarissimo di gioie.

ADDIO

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L'infortunio patito nella prima partita contro la Serbia lo ha condizionato per il resto del torneo. Un gol alla Corea del Sud e quello alla Croazia che sembravano aver spianato la strada verso le semifinali sono stati gli unici due squilli di un torneo che ha lasciato in eredità profonda amarezza e un possibile addio alla nazionale. Neymar che ha 31 anni,  lo aveva detto a caldo dopo l'eliminazione e anche dopo il mondiale in Russia aveva pensato all'addio, però questa volta, almeno secondo quanto riportato dall'Équipe, non si tratterebbe di una frase pronunciata in preda allo sconforto. Anzi, la sostenuta al di là delle Alpi è che il talento brasiliano aveva pianificato di lasciare la canarinha a prescindere dall'esito di un torneo che ancora una volta gli ha riservato una cocente delusione.

PARIGI

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Il giocatore del PSG ha trascorso gli ultimi giorni al San Paolo, in compagnia del figlio e degli affetti più cari e fidati con l'obiettivo di riprendersi dalla battuta d'arresto più  difficile da sopportare della sua carriera. Anche la Federazione sembra avere preso atto della sua scelta e non forzerà la mano.  In CBF nessuno vuole costringere Neymar a proseguire anche perché c'è anche altro da pensare, come al successore di Tite. Per adesso, in un senso e in un altro ogni decisione è congelata. Marzo è ancora lontano e c'è abbastanza tempo per metabolizzare l'accaduto, assorbirlo e riflettere sul da farsi. Nel frattempo il capocannoniere di tutti i tempi della squadra brasiliana, a pari merito con Pelé, tornerà ad allenarsi con il PSG. C'è ancora tempo e modo per ritrovare il sorriso in Champions League.