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Neymar chiama, il Barça… ci pensa – Il brasiliano potrebbe tornare in estate

Secondo quanto riporta As, il fuoriclasse brasiliano Neymar Jr vorrebbe fare ritorno a Barcellona e si fa sentire spesso per telefono. È possibile che torni già in estate?

Redazione Il Posticipo

Non è molto cortese. Proprio no. Dopo aver irreversibilmente cambiato il corso della storia del calciomercato e della valutazione del cartellino dei giocatori, Neymar non può fare così. I famosi 222 milioni spesi dal PSG per assicurarsi il fuoriclasse brasiliano hanno dato nuova ed ulteriore linfa alle casse del club catalano che, a malincuore, ha lasciato partire il ragazzo che ha anche forzato un po’ la mano. Il punto, però, è che O’Ney non sembra per niente contento a Parigi ed è sempre al centro di voci di mercato che lo vorrebbero a volte a Madrid e a volte di nuovo a Barcellona. È proprio una fonte interna al club blaugrana a riferire che il brasiliano chiami spesso in società per sapere se c’è qualche possibilità di essere riaccolto.

RITORNO - Secondo quanto riporta As, Neymar sta cercando di convincere la dirigenza del Barcellona a riportarlo in Catalogna, dove si pensava si potesse consacrare definitivamente nell’Olimpo del calcio. In realtà, almeno nell’ultimo periodo, più delle sue indiscutibili qualità si sta dando maggior peso alle sue acconciature e ancora maggiormente ai suoi tripli carpiati con avvitamento in seguito agli interventi dei difensori. Non è facile essere O’Ney, specie se si gioca in un club nel quale non ci si riesce ad ambientare. Così, si vocifera che possa tornare in Catalogna in estate. E non per le vacanze.

IL PROBLEMA - Una fonte interna al Barça avrebbe riportato al quotidiano As che “le telefonate tra le parti sono costanti. Il problema consiste nel consultare il PSG qualora fossimo davvero interessati”. Già, perché Neymar può fare tutte le chiamate che vuole ma bisogna considerare che, visto come sono andate le cose, il Barcellona potrebbe decidere di non affaticarsi con le sicuramente complicate trattative col PSG e puntare sui giocatori che già ha in rosa o altri. È pure vero che le carte in tavola possono cambiare: “Per la prossima estate non è prevista una clausola rescissoria ma dal 2020 il prezzo d’uscita è fissato a 160 milioni”. Certo, non spiccioli ma si tratterebbe di ben 62 milioni in meno rispetto alla cifra incassata dai blaugrana per preparare le valigie al brasiliano. Certo, se l’ostacolo al possibile ritorno di Neymar al Barça è costituito da rapporti umani, problemi per problemi, si è parlato anche di un possibile scambio che vedrebbe l’indisciplinato (ma apparentemente perdonato) Ousmane Dembelé volare nella sua Francia come possibile contropartita.