Neymar al Real? Iniesta è rassegnato: “Non mi farebbe male, se succede succede…”

L’Ilusionista affronta in un’intervista i temi caldi di Barcellona e Real Madrid. E fa capire che il trasferimento del suo ex compagno alla Casa Blanca non è un’ipotesi così campata in aria…

di Redazione Il Posticipo

Anche se è dall’altra parte del mondo, Don Andres Iniesta resta sempre una delle icone del calcio spagnolo. E quindi, con la pausa per le nazionali in arrivo, la sua opinione su quello che è accaduto finora in stagione è significativa. L’Illusionista è intervistato da El Larguero e tratta parecchi argomenti che stanno a cuore ai tifosi del Barcellona, ma non solo. A partire da Neymar.

NEYMAR – E c’è un’altra silenziosa conferma dopo quella di Figo. Potrebbe accadere. Ma farebbe male a Iniesta, ex compagno di O’Ney, vederlo con la maglia dei rivali di sempre? “Non mi farebbe male vederlo con la camiseta Blanca, perché sono decisioni che possono essere prese e se succede succede. Certo, il Real si rafforzerebbe con un calciatore unico, ma da qui a far male ce ne passa. Anche il Barça ha tanti giocatori unici e lo vedo pronto per puntare a vincere tutto”. Ma per un ex blaugrana che potrebbe raggiungere il Bernabeu, potrebbe essercene uno che torna al Camp Nou… “Con Thiago non so cosa succederà. È un giocatore da Barcellona e ci ha già giocato, sarebbe un grande acquisto. Il Barça si è rinforzato bene quest’anno e giocatori come Coutinho si sono ambientati. Vedo una rosa davvero fortissima”.

LOPETEGUI – Un po’ come quella che aveva in mano Lopetegui, che ha lasciato la nazionale qualche giorno prima del mondiale per un’esperienza a Madrid che si è rivelata fallimentare. “Nel calcio succedono cose del genere, che non si capisce come possano cambiare in un periodo così breve. E a volte non va come si speranza. Julen sapeva dove andava ad allenare, conosceva l’esigenza della vittoria e cosa aveva già fatto la sua nuova squadra. Non era una scelta semplice quella di assumersi un peso del genere. C’è un presidente e ci sono risultati che alla fine decidono per te e che non hanno la pazienza di aspettare un cambiamento. E sono cose che quando si prendono decisioni simili bisogna tenere da conto”.  Insomma, Lopetegui sapeva che sarebbe finito nella tana del leone. Ma è stato comunque morso.

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