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Newell’s, dopo soli due mesi, El Mono Burgos è già al passo d’addio

(Photo by Denis Doyle/Getty Images)

Dopo aver lavorato tantissimi anni al fianco di Diego Simeone, lo storico secondo del cholo ha deciso di provare a fare da solo. E la sua prima esperienza in proprio, in Argentina, non è indimenticabile.

Redazione Il Posticipo

Tutto prima o poi finisce. Senza scomodare la filosofia, nel calcio i tempi riguardanti la permanenza degli allenatori sono ancora più accelerati. Anche se in alcuni casi, anche le esperienze sulle panchine finiscono un po' troppo presto. Come nel caso  di El Mono Burgos. Dopo aver lavorato tantissimi anni al fianco di Diego Simeone, lo storico secondo del cholo ha deciso di provare a fare da solo. Ebbene, la sua prima esperienza in proprio, in Argentina, al Newell's Old Boys non è indimenticabile.

MALE - Stando a quanto riporta TyC Sports, il rapporto tra German 'el Mono' Burgos e il Newell's Old Boys è terminato. L'ufficialità non è ancora arrivata ma secondo la stampa sudamericana il board del club starebbe già considerando altri profili per sostituire l'ex braccio destro di Simeone dopo un, seppur breve, periodo affatto positivo. Il Newell è stato battuto in Copa Argentina dal Sarmiento, squadra non proprio irresistibile che però in classifica ha un punto in più del club di Rosario. Come se non bastasse, la squadra dell'ex allenatore in seconda dell'atletico, non se la passa bene nemmeno in campionato: nella classifica del gruppo B occupa l'ultima posizione in classifica, un punto sotto proprio al Sarmiento.

(Photo by Denis Doyle/Getty Images)

I NUMERI - Ma non solo. El Mono è a un passo dall'eliminazione in coppa sudamericana. Nel girone ha 4 punti di svantaggio rispetto all'Atlético Goianiense e a 5 dal Libertad. Ha ancora un po' di tempo per recuperare ma le speranze sembrano ridotte.  Insomma, un bilancio tutt'altro che positivo, di 3 vittorie e 5 pareggi in 13 partite. La prima avventura in proprio per German Burgos, quindi, non sembra essere cominciata proprio nel migliore dei modi. E mentre il club cerca un sostituto che sappia fare miracoli, el Mono dovrà cercarsi un altra squadra dove continuare ad allenare. Al momento di mettersi in proprio, le offerte non gli sono mancate. Resta da capire se dopo la prima, non entusiasmante, esperienza il numero di pretendenti non si sia ridotto.