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Newcastle, Amanda Staveley madre e manager: “Mio figlio ha 5 anni, mi aveva detto che non ce l’avrei fatta”

WOLVERHAMPTON, ENGLAND - OCTOBER 02: Newcastle United fans react during the Premier League match between Wolverhampton Wanderers and Newcastle United at Molineux on October 02, 2021 in Wolverhampton, England. (Photo by Naomi Baker/Getty Images)

La Staveley, capace di chiudere l'operazione che ha portato il fondo arabo ad acquistare il Newcastle è la donna del giorno oltremanica.

Redazione Il Posticipo

Amanda Staveley, donna d'affari capace di chiudere l'operazione che ha portato il fondo arabo ad acquistare il Newcastle è il personaggio del giorno oltremanica. Ha gestito (e mantenuto una quota della società) una transazione che  potrebbe rivoluzionare il calcio inglese e riscrivere i rapporti di forza della Premier. Operazione complessa... a tal punto da lasciar perplesso suo figlio che, al netto dei sei anni d'età aveva, dal suo punto di vista, analizzato le prospettive e considerato perlomeno complicata l'operazione. Amanda, in una intervista al Sun, racconta questo ed altro.

SCETTICO - La Staveley è riuscita a conciliare il ruolo di manager di successo e mamma, smentendo il suo... peggiore critico. Un piccoletto di sei anni, che a cinque era già scettico: "Mio figlio ha sei anni. Io cerco di condurre in porto questa operazione da quattro anni. Quindi si può dire che ha seguito tutta l'evoluzione della trattativa. E quando lui ne aveva cinque, mi ha confidato che riteneva difficile chiudere l'affare. E mi disse che dovevo prendere in considerazione l'idea di non farcela". Invece non si è arresa.

WOLVERHAMPTON, ENGLAND - OCTOBER 02: Newcastle United fans react during the Premier League match between Wolverhampton Wanderers and Newcastle United at Molineux on October 02, 2021 in Wolverhampton, England. (Photo by Naomi Baker/Getty Images)

PROSPETTIVE - Ed adesso per il Newcastle si aprono prospettive impensabili. Si parte, però, dalla base. "Abbiamo grandi ambizioni e vogliamo arrivare ai top player, ma per arrivare in vetta e vincere la Premier League servono basi solide. I grandi giocatori, da soli, non bastano. E senza una infrastruttura e una squadra che può assecondarlo e accompagnare i nostri progetti, resteremo al palo. Dunque il primo passo è migliorare il centro sportivo. Non ha senso reclutare calciatori di livello mondiale se non si ha un posto dove allenarsi.  Vogliamo anche investire nel St. James' Park: ha bisogno di un po' più di amore per accogliere l'entusiasmo dei tifosi del Newcastle. Sono del nord dell'Inghilterra, conosco bene la passione e l'onestà di questa terra. Ho costruito il mio successo gradino dopo gradino e sarà così anche con il Newcastle. Abbiamo fra le mani un diamante grezzo, ma di grandissimo valore".