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Neville punge CR7: “Cristiano non lavora abbastanza per la squadra. Non pressa, non lo faceva 15 anni fa…”

MANCHESTER, ENGLAND - SEPTEMBER 11: Cristiano Ronaldo of Manchester United looks on during the Premier League match between Manchester United and Newcastle United at Old Trafford on September 11, 2021 in Manchester, England. (Photo by Clive Brunskill/Getty Images)

Il ritorno di Cristiano Ronaldo è abbastanza per ridare vita al Manchester United? I primi mesi dicono di no, anche perchè la presenza del portoghese implica diverse modifiche al piano tattico di una squadra...

Redazione Il Posticipo

Il ritorno di Cristiano Ronaldo è abbastanza per ridare vita al Manchester United? I primi mesi dicono di no, perchè se è vero che il portoghese continua a fare quello che sa fare meglio, ovvero segnare, se quelli attorno a lui non coadiuvano, persino il cinque volte Pallone d'Oro non è che possa giocare da solo. Ma forse è anche una questione di gioco, perchè CR7, come ha imparato la Juventus negli anni in cui lo ha avuto in rosa, implica diverse modifiche al piano tattico di una squadra. A confermarlo è uno che lo conosce molto bene come Gary Neville. L'ex capitano dei Red Devils ha parlato al programma TheOverlap e ha spiegato che non si può immaginare uno United molto votato al pressing se lì davanti c'è il portoghese...

PRESSING - "Con la presenza di Ronaldo arrivano tante cose positive, ma anche qualche problema. Diciamo che Cristiano va gestito... Nella semifinale di ritorno contro il Barcellona nel 2008, Cristiano è stato messo come prima punta da solo, ai lati c'erano Rooney e Ji-sung Park e Tevez ha giocato più indietro per marcare Busquets. Ma Ronaldo non può fare questo tipo di lavoro nei big match, perchè non è uno che lavora abbastanza per la squadra. Quindi gioca da centravanti e così facendo, lo United non presserà mai troppo. Dunque, l'idea che lo United possa fare questo tipo di gioco con lui lì davanti non è plausibile, non pressava già 10-15 anni fa". Figurarsi dunque ora, quando gli anni, nonostante il suo impegno per mantenersi in forma, cominciano per forza di cose a farsi sentire.

CONTROPIEDE - Un bel problema per Solskjaer, che non può permettersi tatticamente un centravanti più Ronaldo e che quindi di tanto in tanto è costretto a fare la partita in maniera...controproducente. “E quindi è il caso di chiedersi: che tipo di gioco fa lo United? Beh, per me è una squadra da contropiede. Un modo di giocare che diventa difficile, quando giochi contro squadre che sono inferiori alla tua, cioè nella maggior parte delle occasioni. E quindi come va a finire? Che sono le squadre come l'Aston Villa o l'Everton che giocano in contropiede quando affrontano lo United. E basta una squadra un minimo decente per fare a pezzi la difesa. Questo è un problema che va risolto al più presto". E chissà se ci riuscirà il norvegese o bisognerà chiamare qualcun altro...