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Neville punge CR7: “Cristiano non lavora abbastanza per la squadra. Non pressa, non lo faceva 15 anni fa…”

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Il ritorno di Cristiano Ronaldo è abbastanza per ridare vita al Manchester United? I primi mesi dicono di no, anche perchè la presenza del portoghese implica diverse modifiche al piano tattico di una squadra...

Redazione Il Posticipo

Il ritorno di Cristiano Ronaldo è abbastanza per ridare vita al Manchester United? I primi mesi dicono di no, perchè se è vero che il portoghese continua a fare quello che sa fare meglio, ovvero segnare, se quelli attorno a lui non coadiuvano, persino il cinque volte Pallone d'Oro non è che possa giocare da solo. Ma forse è anche una questione di gioco, perchè CR7, come ha imparato la Juventus negli anni in cui lo ha avuto in rosa, implica diverse modifiche al piano tattico di una squadra. A confermarlo è uno che lo conosce molto bene come Gary Neville. L'ex capitano dei Red Devils ha parlato al programma TheOverlap e ha spiegato che non si può immaginare uno United molto votato al pressing se lì davanti c'è il portoghese...

PRESSING - "Con la presenza di Ronaldo arrivano tante cose positive, ma anche qualche problema. Diciamo che Cristiano va gestito... Nella semifinale di ritorno contro il Barcellona nel 2008, Cristiano è stato messo come prima punta da solo, ai lati c'erano Rooney e Ji-sung Park e Tevez ha giocato più indietro per marcare Busquets. Ma Ronaldo non può fare questo tipo di lavoro nei big match, perchè non è uno che lavora abbastanza per la squadra. Quindi gioca da centravanti e così facendo, lo United non presserà mai troppo. Dunque, l'idea che lo United possa fare questo tipo di gioco con lui lì davanti non è plausibile, non pressava già 10-15 anni fa". Figurarsi dunque ora, quando gli anni, nonostante il suo impegno per mantenersi in forma, cominciano per forza di cose a farsi sentire.

CONTROPIEDE - Un bel problema per Solskjaer, che non può permettersi tatticamente un centravanti più Ronaldo e che quindi di tanto in tanto è costretto a fare la partita in maniera...controproducente. “E quindi è il caso di chiedersi: che tipo di gioco fa lo United? Beh, per me è una squadra da contropiede. Un modo di giocare che diventa difficile, quando giochi contro squadre che sono inferiori alla tua, cioè nella maggior parte delle occasioni. E quindi come va a finire? Che sono le squadre come l'Aston Villa o l'Everton che giocano in contropiede quando affrontano lo United. E basta una squadra un minimo decente per fare a pezzi la difesa. Questo è un problema che va risolto al più presto". E chissà se ci riuscirà il norvegese o bisognerà chiamare qualcun altro...