Neville perdona Foden e Greenwood: “Grave errore, ma a 20 anni serve comprensione”

Neville perdona Foden e Greenwood: “Grave errore, ma a 20 anni serve comprensione”

I due ragazzi nell’occhio del ciclone mediatico, ma l’ex calciatore dello United spezza una lancia a loro favore.

di Redazione Il Posticipo

Foden e Greenwood sono ancora più famosi dopo la notte spesa con le due cugine islandesi che gli è costata l’allontanamento della nazionale. I due sono nell’occhio del ciclone mediatico ma Neville, pur riconoscendo la gravità del gesto, invita, attraverso skysports, al perdono e alla tolleranza.

GIOVANI – L’ex calciatore dello United spezza una lancia nei confronti dei due ragazzi. “Hanno sbagliato, senza dubbio. E il loro è anche un errore piuttosto grave. Se ne pentiranno e lo pagheranno ma stiamo parlando di due ragazzi molto giovani e inesperti. Sono sicuro che in questo momento si sentiranno malissimo. In questo momento hanno bisogno di calore e comprensione. Non sono dei robot, chiunque abbia 18, 19 o 20 anni avrà commesso o visto commettere da un amico qualcosa che ha violato la disciplina. Questi sono ragazzi che vivono al limite, sempre carichi di adrenalina”.

TOLLERANZA – Neville invoca dunque la clemenza della corte. “Deve esserci anche un livello di tolleranza. I due ragazzi rappresentavano il loro paese e si sentiranno davvero male. Si saranno sentiti ancora peggio quando hanno visto i loro compagni in campo senza poterci nemmeno essere. E poi anche i genitori non saranno contenti di loro.Probabilmente avvertiranno il peso del mondo crollargli addosso, ma non è così”.

TEMPO – Il tempo sarà la migliore medicina. “Fra sei mesi probabilmente non si parlerà più di tanto di quanto accaduto. E tra sei anni la gente non ricorderà nemmeno che sia successo. Anche i rispettivi club li sosterranno, ne sono assolutamente certo. E gli allenatori sapranno disciplinarli. Credo che saranno comunque amati dai compagni in spogliatoio. E  probabilmente ne rideranno, pur sapendo ovviamente di aver sbagliato. Suvvia, ne abbiamo viste di cose: sono solo due ragazzini sono certo che fra 20 anni li ricorderemo più per la loro carriera che per quanto è successo”. 

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