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Neville in tackle sulla UEFA: “Non sono sorpreso. Non è in grado di gestire misure disciplinari…”

L'ex calciatore dello United non è sorpreso della sentenza del TAS

Redazione Il Posticipo

Gary Neville in tackle sulla UEFA dopo che il TAS ha restituito ai citizens la possibilità di giocare in Champions ribaltando la sentenza. Le sue parole sono riportate da sky sports. "Sono un'organizzazione che alla fine si sta allontanando da ciò che è stato in passato. Non sono molto sorpreso che in un tribunale serio che Man City abbia vinto questo caso perché la UEFA è un'organizzazione che semplicemente non è più in grado di gestire le proprie misure disciplinari".

CONSEGUENZE - La decisione rimette in discussione il quarto posto. Il quinto non serve più. Neville ritiene che non cambierà molto in termini di motivazioni. "Non credo che ciò influisca sulle squadre interessate alla lotta per la Champions. Chi vuole arrivare quarto dovrà comunque andare a vincere quelle partite che aveva sempre considerato necessarie. Non credo che il Manchester United avrebbero puntato a beneficiare di questa situazione. Devono vincere le partite di calcio e non possono lamentarsi se finiscono quinti e sono fuori dalla Champions League perché il City ha avuto una sentenza favorevole"

SENTENZA - La sentenza comunque non lo sorprende. "La sentenza non è sorprendente. È un grande sollievo per il Manchester City, non solo per quello che vogliono ottenere nell'immediato, ma anche perché avrebbe lasciato una macchia sul club in termini di trofei vinti negli ultimi  anni. Se fossero risultati colpevoli tante vittorie sarebbero state inutili agli occhi di molte persone. Infine è una ottima notizia perché conserva l'appeal per i giocatori. La squalifica avrebbe messo in discussione le scelte di tanti giocatori che vogliono rimanere ai massimi livelli, quindi immagino che abbiano appreso la notizia con sollievo".

SOSTENIBILE  - Si parla poi di calcio sostenibile. "Il proprietario dovrebbe adempiere agli obblighi. Se il Manchester City firma contratti per un valore di £ 200 milioni per i prossimi quattro anni dovrebbe avere i soldi per poterlo adempiere. Se la perdita annuale è di 50 milioni, il proprietario non dovrebbe lasciare i conti in disordine".