Neville e la metamorfosi di CR7: “Era un ragazzino magro, è tornato dal mondiale 2006 che sembrava un pugile. Non smetterà prima di aver superato Pelè…”

Durante gli anni al Manchester United, il portoghese si è trasformato da funambolico esterno a macchina da gol. E anche dal punto di vista fisico, il ragazzino magrolino delle prime stagioni ha lasciato il posto al CR7 dal fisico mostruoso che conosciamo tutt’oggi. A raccontare questo cambiamento è Gary Neville.

di Redazione Il Posticipo

Cristiano Ronaldo raccontato da chi lo conosce bene. Durante gli anni al Manchester United, il portoghese ha vissuto una metamorfosi importante. Il cinque volte Pallone d’Oro si è trasformato da funambolico esterno a macchina da gol. E anche dal punto di vista fisico, il ragazzino magrolino delle prime stagioni ha lasciato il posto al CR7 dal fisico mostruoso che conosciamo tutt’oggi. A raccontare questo cambiamento è Gary Neville, che lo ha vissuto in prima persona. Parlando a Sky Sports, l’ex capitano dei Red Devils spiega che di colpo, dopo il mondiale in Germania, a Old Trafford è arrivato… un altro Ronaldo.

CAMBIAMENTO – “Nella stagione 2006/07 era spaventoso. Aveva il fuoco dentro, fame di vincere. Prima ti veniva voglia di non puntare su di lui, ma poi, dopo il mondiale 2006, tutti gli elementi negativi del suo gioco sono scomparsi. Quando cominci a segnare 30 gol e a fare 15 o 20 assist a stagione, non è che nessuno può più dirti nulla… E lui ha segnato partita dopo partita per due anni, non ho mai visto una cosa del genere a Old Trafford. Non sempre si può dire di avere come compagno il migliore al mondo, ma in quelle stagioni è stato così. Ferguson e Queiroz credevano in lui e lo spingevano sempre più avanti. È tornato dal mondiale 2006 maturato. E anche il suo aspetto fisico è cambiato improvvisamente. Era un ragazzino magro, longilineo e non troppo forte e adesso, di colpo, sembrava un pugile, un peso medio. Dal punto di vista della forza fisica era incredibile. E in quel momento abbiamo capito che sarebbe stato qualcosa di unico”. In effetti nel 2007/08 CR7 avrebbe portato lo United alla vittoria in Champions, con tanto di primo Pallone d’Oro…

OSSESSIONE – Ma anche gli anni successivi, tra Real e Juventus, hanno contribuito a creare la leggenda di Cristiano. E che il portoghese non si sarebbe mai fermato, Neville…lo sapeva. “Lo conoscevo più dal punto di vista professionale che da quello personale, eppure questo cambiamento era fuori da ogni logica. Ma lui è sempre stato uno dei pochi che ammetteva che i premi individuali erano importanti. La maggior parte dei calciatori dice che conta di più la squadra, ma lui invece ti dice ‘voglio essere il migliore al mondo perchè anche questo aiuta la squadra’. Voleva arrivare al top e quello che ha fatto nel corso degli anni è eccezionale. È ossessionato dal segnare, dal lavorare giorno dopo giorno per essere sempre al top della forma. E ogni anno ha alzato l’asticella un po’ di più. Non ho dubbi che vorrà continuare a giocare e a battere i record di Pelè. Vuole essere il migliore di tutti i tempi”. E molto probabilmente, ce la farà…

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