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Neville condanna Sarri: “Sa che al massimo tra 18 mesi sarà licenziato. Pensava di non aver bisogno di…”

Nel suo podcast per Sky Sports, l'ex difensore dello United parla apertamente di licenziamento per Sarri. Che, secondo Neville, sa benissimo di essersi messo in una situazione problematica nei confronti del suo stesso spogliatoio...

Redazione Il Posticipo

Non c'è pace per Sarri. Prima della partita contro l'Arsenal sono arrivati gli strali di Giroud, che chiede più spazio in campo. E dopo il match, come prevedibile, il partito dell'anti-sarrismo ha approfittato della sconfitta per 2-0 per lanciare qualche attacco al tecnico e alla sua squadra. Un gran bel tridente, quello formato da Shearer, Ferdinand e Neville. Rio se l'è presa con Jorginho, sottolineando la poca utilità, a suo modo di vedere, del brasiliano. L'ex bomber ha invece attaccato Sarri per aver criticato in pubblico i suoi calciatori, quando lui stesso sta facendo errori di gestione. E ora, come riporta il Sun, ci si mette anche Neville.

SPOGLIATOIO - Nel suo podcast per Sky Sports, l'inglese parla apertamente di licenziamento per Sarri. Che, secondo l'ex difensore dello United, sa benissimo di essersi messo in una situazione problematica. "Sarri sa che arriverà il momento, da qui a diciotto mesi, in cui sarà licenziato. Al Chelsea è inevitabile. Può capirlo basandosi sui suoi primi sei mesi, quelli in cui ha avuto un minimo di controllo. Ma quello del Chelsea è uno spogliatoio che può spegnersi e accendersi all'improvviso, è una cosa che succede da anni". E di certo le aperte critiche del tecnico non hanno fatto piacere ai suoi calciatori...

NOI CONTRO LORO - Questo atteggiamento può essere un problema? Evidentemente sì. "Sarri probabilmente pensava, visto che ha una certa esperienza ed è stato su parecchie panchine, di non aver bisogno di tenere saldo lo spogliatoio...". E quindi lo sfogo rischia di ritorcersi contro il tecnico, che potrebbe fare la fine di Conte, allontanato dal club dopo due anni per problematiche di gestione interna. Ma, come fa notare Neville, gli scontri tra allenatore e calciatori diventeranno la norma. "Normalmente direi che è sempre sbagliato attaccare i propri giocatori in pubblico, ma è una cosa che vedremo sempre più spesso. Nei prossimi cinque o dieci anni gli scontri saranno la norma, perchè ormai è una questione di 'o me, o loro'". Ma si sa, licenziare una squadra intera non si può. E alla fine chi paga...è quasi sempre il tecnico!