Neuer, portiere-libero e…coraggioso: “Conosco CR7 meglio di molti altri, non è che penso ‘arriva Ronaldo, che paura…'”

Il miglior portiere al mondo nel 2020? Secondo i FIFA The Best, Manuel Neuer. Ma il bello è che se il tedesco avesse partecipato al premio per i difensori, forse avrebbe vinto anche quello come rappresentante del…”portiere-libero”. E persino affrontare gente come CR7 in un uno contro uno non è un divertimento…ma quasi.

di Redazione Il Posticipo

Il miglior portiere al mondo nel 2020? Secondo i FIFA The Best, Manuel Neuer. Ma il bello è che se il tedesco avesse partecipato al premio per i difensori, forse avrebbe vinto anche quello. Derubricare il campione del mondo 2014 a “semplice” estremo difensore, infatti, può essere un vero e proprio sacrilegio. Neuer è forse il miglior rappresentante di un nuovo genere di portieri, il “portiere-libero”. E le sue uscite ad anticipare l’attaccante avversario lanciato verso la porta hanno fatto scuola, al punto che sempre più colleghi preferiscono dominare la propria metà campo, piuttosto che…rinchiudersi nell’area di rigore come si è quasi sempre fatto da quando…il calcio è calcio.

PAURA – Parlando alla rivista 51 Magazine, il tedesco ha spiegato che, nonostante il suo ruolo sia abbastanza complicato, la voglia di dimostrare di essere ancora il migliore gli permette di continuare a mantenere livelli altissimi. E quando per oltre dieci anni si incontrano i migliori, persino affrontare gente come Cristiano Ronaldo in un uno contro uno non è un divertimento…ma quasi. Di paura, in ogni caso, non ce n’è. “La differenza è che io conosco Cristiano Ronaldo molto meglio degli altri grazie ai nostri tantissimi duelli. Non è che penso ‘oh, arriva Ronaldo, che paura’. Non fraintendetemi, non è che mi faccia piacere trovarmi in situazioni simili, perchè come prima cosa penso sempre alla squadra, ma se mi posso mettere la prova, voglio farlo”.

(Photo by Fran Santiago/Getty Images)

RISPARMIO ENERGETICO – E sul ruolo del portiere-libero, Neuer fa un paio di appunti interessanti. E il primo…è quasi filosofico. “Dicono sempre che il centravanti sia il primo difensore, quindi credo che al giorno d’oggi il portiere debba essere il primo attaccante”. Di certo, il tedesco del Bayern questo compito lo svolge egregiamente. Ma il campione del mondo 2014 spiega anche uno dei segreti meglio custoditi del suo modo di giocare: con le sue uscite, Neuer fa sì che i compagni della difesa non debbano lanciarsi in recuperi molto dispendiosi… “Il mio lavoro è controllare lo spazio dietro la difesa e il fatto che io praticamente faccia risparmiare energie ai miei compagni è uno degli aspetti positivi di questa cosa”. E i vari Boateng, Alaba e compagnia bella…ringraziano.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy