Neuer parla del suo possibile ritiro: “Quando non servi più e te ne rendi conto…”

Neuer parla del suo possibile ritiro: “Quando non servi più e te ne rendi conto…”

Manuel Neuer è stato per un certo periodo il portiere più forte del mondo, ma il tempo passa anche per lui e gli acciacchi non hanno certamente reso la vita più semplice all’estremo difensore del Bayern e della Germania. Dietro di lui, Ter Stegen scalpita. Ma il portierone non si fa influenzare.

di Redazione Il Posticipo

Essere al top per tanti anni non è semplice, soprattutto quando la concorrenza è forte. Manuel Neuer è stato per un certo periodo il portiere più forte del mondo, ma il tempo passa anche per lui e gli acciacchi non hanno certamente reso la vita più semplice all’estremo difensore del Bayern e della Germania. Dietro di lui, Ter Stegen scalpita. Il portiere del Barcellona ha spiegato che essere il dodicesimo di Neuer gli pesa e che vorrebbe la possibilità di dimostrare che la transizione tra lui e il collega è possibile. Ma Neuer a lasciare la nazionale e anche il calcio non ci pensa minimamente.

SERVIRE – Lo spiega in alcune dichiarazioni al Welt am Sonntag. “Quando non servi più e te ne rendi conto, è complicato alzarsi la mattina e motivarti giorno dopo giorno. Ma quando la tua esperienza serve e i tuoi compagni hanno bisogno di te, questo ti fa andare avanti. E io sento di essere ancora molto utile alla nazionale e che tutti quanti sono contenti che io sia qui. Poi ovviamente devo mostrarlo con le mie performance…”.  Un messaggio abbastanza chiaro a Ter Stegen: per il cambio della guardia si può attendere.

RAGAZZINO – Anche perché Neuer si sente ancora un ragazzino. “La mia longevità calcistica è una conseguenza del mio amore per il calcio. Mi diverto ancora tanto quando sono sul campo, sia per giocare che per allenarmi. Ed è una bella soddisfazione per me. Ho 33 anni, ma quando scendo in campo sento ancora di potermi migliorare come portiere. E mi arrabbio ancora se le cose non vanno come succedeva 10 anni fa, così come sono contento quando tutto funziona alla perfezione. Sono segnali importanti per me, mostrano la mia ambizione. Voglio giocare finché il mio corteo me lo permetterà. Mi diverto e la nazionale ha bisogno di me”. Messaggio abbastanza chiaro…

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