Neuer, il simbolo del crollo della Germania

La Germania crolla contro l’Olanda. Una sconfitta per che non lascia spazio all’immaginazione, e che condanna i tedeschi ad una vittoria nella prossima gara per non retrocedere. Protagonista in negativo Neuer, lontano parente del calciatore in grado di lottare per il Pallone d’Oro.

di Redazione Il Posticipo

Rinasce l’Olanda, crolla la Germania, lontana parente della squadra in grado di dominare il mondo. Un 3-0  che non lascia spazio all’immaginazione e condanna i tedeschi alla vittoria nella  gara contro la Francia per evitare la retrocessione.Protagonista, in negativo è Neuer. Il portiere tedesco, per anni il miglior portiere del mondo, appare lontano parente del fenomeno che tutti ricordano. Contro l’Olanda, un’altra prestazione dubbia.

SICUREZZA – Ciò che sembra gli manchi, è la sicurezza. Quasi sfrontato, prima dell’infortunio, a dimostrare al mondo la sua superiorità non solo tra i pali, ma anche con la palla tra i piedi, con colpi di tacco e lanci millimetrici. La frattura del metatarso che ne ha rovinato la scorsa stagione e il mondiale sembra averlo ridimensionato. Il portiere tedesco appare meno sicuro di sé, come nel caso dell’uscita sul primo gol dell’Olanda. E non sono passati inosservati un paio di interventi goffi, non certo degni di un portiere capace di lottare con Messi e Ronaldo per la vittoria del Pallone d’Oro.

CROLLO – Neuer ha le sue responsabilità, ma la colpa, quando si perde per 3-0, non può certo ricadere solamente sul portiere. Per quanto l’estremo difensore regali meno sicurezza del solito tra i pali, uscire sconfitti con un passivo di tre gol significa che c’è un problema di fondo in rosa. La Germania, leggendo i nomi, non è seconda a nessuno, ma contro Francia ed Olanda, è uscita dal campo senza segnare neanche un gol. Il pessimo mondiale ha lasciato strascichi evidenti. I problemi visti in Russia persistono, e adesso fanno ancora più paura. Troppe partite giocate male, troppe volte vittime del gioco degli avversari. La prossima gara contro la Francia sarà l’ago della bilancia: contro i Campioni del Mondo, i tedeschi non possono far altro che alzare la testa, altrimenti scivoleranno nella Lega B, retrocessi nella prima edizione della Nations League.

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